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Eurovision, al Sanremo versione euro-trash l’Italia non c’era

Lena Mayer-Landrut, la vincitrice dell'Eurovision festival

I telespettatori del Vecchio Continente lo hanno atteso, amato e criticato ma la Rai non lo ha nemmeno trasmesso. Anzi all’Eurovision, una sorta di festival di Sanremo in versione europea, l’Italia non era proprio in concorso. Tra 42 nazioni partecipanti, da quasi tutti i membri dell’Unione passando per Russia e Israele, le ugole d’oro targate pizza e mandolino non sono state proprio contemplate. Sarà la crisi, sarà che quando nel 1991 ad organizzare la manifestazione era stata la gestione viale Mazzini era stato davvero un fiasco, ma ora il Belpaese è stato tagliato fuori dal galà della canzone.

A trionfare è stata la tedesca, Lena Meyer-Landrut, che a soli 19 anni e con un papà ex ambasciatore della Germania Ovest nell’Unione sovietica,  il 30 maggio ha vinto ad Oslo con la sua canzone pop style dal titolo Satellite.

Note a parte, la sua esibizione è piaciuta a pubblico in sala e a casa anche per il momento di euforia post vittoria che le ha fatto scoprire il lato B come tutti i tabloid europei hanno sottolineato, rispolverando vecchi pettogolezzi dal suo passato. La giovane Lena non solo è riuscita a espugnare la fortezza di questo Sanremo in versione maxi e si è aggiudicata anche i complimenti personali della cancelliera tedesca Angela Merkel: “Lena mi ha colpito con la sua totale mancanza di presunzione ed il suo calore. Un meraviglioso esempio di una giovane Germania”, ha detto la Merkel alla Bild, con una vena quasi patriottica.

L'entusiasmo di Lena le e ci fa scoprire il lato B

Insomma all’Eurovision c’era la musica, non proprio per raffinati, c’erano le giovani leve con tanto di sgambettate sexy e gossip intorno e c’era anche il Paolini catalano, Jaume Marquet Cuna, conosciuto come Jimmy Jump, che ha fatto irruzione durante l’esibizione dello spagnolo Daniel Diges, facendo  divertire tutti. Questa volta Jimmy Jump ha approfittato di una piccola falla al sistema di sicurezza, ma in realtà non è nuovo a queste intrusioni: lo ha già fatto in Champions League e al Gran Premio di Formula uno.

Non mancava proprio niente ma l’Italia, che nel nazionalpopolare  in tv (con qualche punta di trash)  è proprio forte, ha perso l’ennesima occasione per farsi considerare un po’ in Europa.

3 giugno 2010 10:11 | facebook

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4 commenti a “Eurovision, al Sanremo versione euro-trash l’Italia non c’era”

  • giovanni choukhadarian scrive:

    L’anonimo redattore di questa nota non è mai stato al Festival della canzone italiana di Sanremo e nemmeno all’Eurofestival. Peccato per lui; si sarebbe accorto di come si organizzi bene una manifestazione (l’Eurofestival) e come se ne organizzi una da male a malissimo (l’altro).

  • francesco miglino scrive:

    Spett.
    U N E S C O
    Al direttore per lo sviluppo della comunicazione
    ABDUL WAHEED KHAN
    7 Plase del Fontenoy
    75352 Paris 07 SP – France
    U N E S C O
    Al Direttore per lo Sviluppo della Comunicazione (IPDC) ABDUL WAHEED KHAN
    7 Plase de Fontenoy,
    75352  Paris 07    SP -France
    APPELLO ALL’ UNESCO AFFINCHE’ SIANO DICHIARATI PATRIMONIO UNIVERSALE DELL’ UMANITA’  L’ UNIVERSO INTERNETTIANO, LA RETE , IL DIRITTO ALL’ ACCESSO.
    Noi Donne ed Uomini abitanti della terra, avendo responsabilmente confrontato la qualità della nostra vita prima della creazione dell’ universo internettiano con quella di oggi, testimoniamo che la nostra vita è diventata più ricca, intelligente e partecipativa delle sorti della società e del globo che ora percepiamo come casa comune da gestire e proteggere perchè controllabile e raggiungibile in ogni suo angolo.  Usciti dal nostro habitat, affacciati alla nostra finestra sul mondo, possiamo comunicare in tempo reale in modo bidirezionale e complesso, informarci, attingere ed allargare i nostri saperi, compiere operazioni logistiche che prima sottraevano tempo prezioso alla nostra quotidianità.
    Possiamo dichiarare in tutta coscienza che oggi, senza l’ universo internettiano la qualità della nostra esistenza sarebbe come quella di un uomo privato delle connessioni sinaptiche poichè e’ l’ universo internettiano il più formidabile ed organico acceleratore di consapevolezza con cui è possibile acquisire saperi, realizzare scelte coscienti, incontrarsi ed unirsi ad altri uomini che reclamano progresso, giustizia e diritti da ogni angolo della terra e che progettano la costruzione di una società evoluta, colta e libera.
    Le informazioni, prima affidate alla mediazione interessata dei possessori delle rotative, ora sono dirette e fanno luce con documenti probanti su problemi volutamente irrisolti e nascosti dal distorcente egoismo dei poteri dominanti.
    Da ogni angolo della terra sperduto e prima ignorato dove si pratica la violenza dell’ uomo sull’ uomo, le vittime possono spezzare la solitudine facendo giungere la testimonianza delle proprie sofferenze nell’ universo internettiano.
    E’ scientificamente provato che è stato l’allargamento della nostra corteccia celebrale a favorire una più organica ed evoluta organizzazione delle sinapsi del nostro cervello ed a permettere che il soddisfacimento dei bisogni fisiologici non avvenisse più con il ricorso alle pulsioni istintuali, affrancandoci dalla schiavitù della nostra genetica.
    E’ scientificamente provato che i miliardi di flussi sinaptici creati da miliardi di uomini che s’ incontrano nell’ universo internettiano allargano la circolazione delle idee e dei saperi e l’ uomo progredisce poichè liberato dalla schiavitù dell’ ignoranza, da limitanti pregiudizi localistici, brutalità censorie, avvilenti disinformazioni pilotate da interessi precostituiti spesso antisociali.
    Con la libera comunicazione nell’ universo internettiano neutrale ogni uomo può emanciparsi, aumentare i neurotrasmettitori cerebrali in modo proporzionale al numero di quesiti enunciati e risolti da risposte competenti donate in rete, stimolare l’ intelligenza creativa in ogni campo, approfondire esperienze diverse in luoghi prima irraggiungibili, confrontare pensieri e postulati seguiti da esaustive elaborazioni dialettiche e risposte congrue in tempo reale, accedere a banche dati, immergersi in variegate esplorazioni professionalizzanti con il conseguente aumento delle spine dendriniche e la creazione di nuovi punti d’ attracco per la connessione ed attivazione di altre cellule nervose.
    Il cervello umano è il paradigma dell’ attività sinaptica viva e palpitante animata in modo incessante da miliardi di connessioni di esseri umani che abitano e qualificano l’ universo internettiano, gli stessi che, pervasi da un gratificante rapporto empatico verso gli altri, determinano il flusso informativo qualificato e l’ offerta ad ampio raggio dei saperi favorendo il miglioramento della nostra specie con la crescita addizionale di neuroni e delle connessioni nella nostra corteccia celebrale.
    Oggi l’ uomo scopre che la qualità della propria esistenza è proporzionale alla conoscenza e si rende conto che solo i saperi lo svincolano da assuefazioni sociali primordiali e lo esortano a costruire un nuovo modus vivendi in cui prioritarie siano le scelte benefiche coscienti per il bene comune.
    Relazionandosi nell’ universo internettiano l’ uomo che incontra la generosità in offerte creative gratuite, acquisisce il rispetto degli altri ed abbandona gli impulsi distruttivi, intuendo che, liberandosi dagli istinti predatori e dal cinismo, si può convivere in armonia, razionalizzare l’ uso delle risorse, superare collettivamente la limitante lotta per il solo soddisfacimento dei bisogni elementari e, per la prima volta, sedersi collegialmente nell’ agorà universale a riflettere sul come organizzare il proprio destino.
    Nella storia di tutti i tempi mai l ‘ uomo ha creato un supremo e grandioso universo in cui immergersi svincolato finalmente da condizionanti ed opprimenti gerarchizzazioni sociali ed in assoluta libertà formarsi, esprimersi, rappresentarsi e realizzarsi facendo giungere il proprio apporto in ogni angolo del globo.
    Stabilito che l’ universo internettiano è bene comune come l’ aria e l’ acqua, creato dall’ uomo per il progresso dell’ uomo, chiediamo all’ UNESCO di proteggerlo da ingerenze e censure e di preservarne la neutralità dichiarando “PATRIMONIO UNIVERSALE DELL’ UMANITA’ L’ UNIVERSO INTERNETTIANO, LA RETE,  IL DIRITTO ALL’ ACCESSO.
    Francesco Miglino
    presidente Comitato Promotore ERA INTERNETTIANA
    via Torelli Viollier, 33 – 20125 Milano – tel 039 026888584
    http://www.erainternettiana.it erainternettiana@gmail.com

  • Emanuele scrive:

    S’informi prima di scrivere. L’Italia viene invitata ogni anno, è la Rai che facendo la snob si rifiuta di partecipare. E credo che lei non abbi visto nemmeno una edizione del festival visto che parla di trasyh. Quets’anno non c’era UN SOLO brano trash, in compenso avevamo in gara anche due vincitori degli MTV Awards (i turchi manga e la rumena Paula Seling). Nel corso degli anni è salita sul palco gente come Noa, Celine Dion, Patricia Kaas, l’anno scorso, persino Andrew Lloyd Webber. Gente trash? Ma per piacere. Il fatto che lei come unica cosa riferisaca solo di questa esultanza, la dice lunga su quanto abbia visto la rassegna. PS La giovane ha vinto il disco di platino. E con questo pezzo è in classifica persino da noi (ed in tutto il resto d’Europa è in vetta)

  • Emanuele scrive:

    Informarsi prima di scrivere sarebbe una buona cosa. L’Italia viene invitata ogni anno, è la Rai che rifiuta (sbagliando) ogni anno la partecipazione. Poi la manifestazione è andata in onda (la finale, perchè c’erano anche due semifinali) sabato 29. E basta con questa storia del trash: si vede che voi non avete mai visto la manifestazione. Nel corso degli anni abbiamo visto sul palco gente come Patricia Kaas, Noa, Andrew LLoyd Webber, Celine Dion, Domenico Modugno, Massimo Ranieri, Ofra Haza, Paloma San Basilio (canta con Placido Domingo…conosce?), e potrei andare avanti. Quest’anno c’erano in gara due vincitori degli MTW Awards, ma questo non lo sapete o non lo dite ed invece preferite ancora puntare sulla storia del trash. Ah dimenticavo. La vincitrice 2010, è prima in classifica, con l’album ed il singolo, in tutta Europa. Ed è in classifica persino in Italia. E voi parlate del lato B. Complimenti, ottimo lavoro!

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