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Afghanistan, vita e morte in un presidio Nato FOTO

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NAD-E-ALI – Nel distretto di Nad-e-Ali in Afghanistan c’è una base di militari britannici impegnati in una missione Nato. Si tratta di un “miglio quadrato tra i più pericolosi del mondo”, scrive il Daily Mail che pubblica delle foto. Qui infatti, i gradi centigradi che si sfiorano ogni giorno sono 48. Nulla si muove ad eccezione del vento che crea dei mulinelli di polvere. In Gran Bretagna è scoppiata una polemica che sta interessando i vertici politici e militari. C’è chi infatti denuncia il fatto che in questo luogo, per i militari sia davvero dura. Uno di loro, nel 2013 ha ucciso un collega ed ora è sotto processo. Nella base non esiste un posto per rilassarsi. Non c’è ombra e alcuni soldati hanno avvertito problemi seri di adattamento.

La base è sotto tiro dei talebani che l’hanno circondata da mine antiuomo, anche perché a differenza delle altre basi non è circondata da muri di fango. Le pareti sono realizzate con rete metallica e e scatole vuote riempite di terra. Il tabloid britannico pubblica delle immagini realizzate proprio qui, nella base in cui si rischia la vita ogni giorno. 

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