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Afterhous in concerto a Pescara: su un giornale diventano gli “Afterhouse” FOTO

PESCARA – Gli Afterhous il prossimo 1 maggio si esibiranno in piazza a Pescara. Su un noto giornale del Centro Italia però, qualcuno scivola sul nome della band di Manuel Agnelli.

La band si esibirà in Piazza della Rinascita (Piazza Salotto) a partire dalle 18. Qualcuno però si è sbagliato e sul giornale è apparso il nome Afterhouse subito diventato virale.

Gli Afterhous, scrive Wikipedia, nascono ufficialmente nel 1986. Il nome del gruppo voleva essere un omaggio ai The Velvet Underground di Lou Reed, autori della canzone omonima. L’esordio avviene con il 45 giri My bit boy del 1987, seguito, un anno più tardi, dall’LP All the Good Children Go to Hell, entrambi prodotti e diffusi dalla Toast Records. La scelta è quella di cantare in lingua inglese. Le maggiori influenze musicali del gruppo sono invece rappresentate da The Velvet Underground e Television.

L’album, interamente scritto da Agnelli, venne presentato a Torino nei primi di luglio con un concerto al parco della Pellerina, tenuto insieme a due gruppi compagni di etichetta, gli Statuto e i Powerillusi. Il 1990 è un anno importante per la band, a cominciare dal cambio di etichetta: gli Afterhours passano dalla Toast Records alla Vox Pop. Nello stesso anno il gruppo partecipa all’album tributo ai Joy Division edito dalla Vox Pop Something about Joy Division, con la rilettura della canzone Shadowplay, reinterpretata in chiave acustica. Ma soprattutto il 1990 è l’anno del primo album, During Christine’s Sleep, caratterizzato da atmosfere introspettive e sofferte, in un gioco di chiaroscuri che comunque non disdegnano determinati passaggi ruvidi.

Si fanno notare quindi nella scena rock italiana e non solo, visto che vengono invitati, grazie anche all’influenza della rivista statunitense Alternative Press, a rappresentare l’Italia al New Music Seminar di New York. Dopo il mini LP Cocaine Head del 1991, primo lavoro con Giorgio Prette alla batteria e che vede la presenza di Cesare Malfatti alla chitarra[4], gli Afterhours suonano anche a Berlino, in occasione dei Berlin Indipendence Days. Ritornano quindi in studio per registrare l’album Pop Kills Your Soul, che vedrà la luce nel 1993. Questo lavoro vede anche per la prima volta nella band la presenza del chitarrista Xabier Iriondo, mentre lasciano il gruppo Cantù e Olgiati.

Alcune tracce saranno riprese, tradotte ed incluse nel successivo album intitolato Germi, primo disco in italiano della band. Nel 1993 gli Afterhours cantano per la prima volta in italiano, proponendo una interpretazione di Mio fratello è figlio unico, inclusa nel disco tributo a Rino Gaetano (e successivamente nel loro successivo album Germi) legato ad Arezzo Wave di quell’anno. Seguirà anche la registrazione de La canzone popolare per l’album tributo a Ivano Fossati I disertori (1994, Columbia Records).

 

 

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