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Andrea Manfrin (Lega) chiama “risorsa boldriniana” un cittadino di colore. Ma è italiano…

AOSTA – “Risorsa boldriniana”. Così un consigliere comunale della Lega Nord, Andrea Manfrin, ha apostrofato in senso dispregiativo un cittadino italiano di colore che se ne andava a spasso per Aosta in hoverboard. Il leghista ha pensato bene di immortalare la scena e pubblicare la foto su Facebook, salvo poi rimuovere il post una volta scoperta la gaffe. Ma la rete, come spesso accade in questi casi, non ammette ripensamenti e qualche mano svelta ha provveduto a salvare uno screenshot del post incriminato.

“Sapete quanto costa un hoverboard? – aveva denunciato Manfrin – Quello che questa risorsa boldriniana usa per andare a spasso vicino alla Cogne (o per scappare dalla guerra)? Anche usato viene fra i 200 ed i 500 €. Quanti cittadini valdostani se lo possono permettere?”.

Peccato però che la “risorsa boldriniana” fosse in realtà un cittadino italiano e non un profugo. A smascherare il consigliere è stata la cognata dell’uomo, Sabrina Bianquin che su Fb ha scritto: “Cmq è mio cognato, è sposato legalmente ed ha un bellissimo bambino a cui non fa certo piacere leggere certi commenti”.

La famiglia dell’uomo lo ha infatti riconosciuto e si è recata dai carabinieri per sporgere denuncia. I militari, ha spiegato la moglie Alessia Bianquin ad Aostasera, “ci hanno detto che, dal momento che mio marito è stato fotografato di spalle, non ci sono gli estremi per un’accusa di diffamazione”. Ma ci ha tenuto a precisare: “Io e lui siamo sposati dal 2009, lui lavora con un contratto stagionale in una stazione sciistica ed abbiamo un bambino di 5 anni che va alla scuola dell’infanzia. Mio marito è fotografato mentre andava semplicemente a fare commissioni e quell’hoverboard era un regalo per nostro figlio”.

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