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Bruxelles, fratelli kamikaze: uno in aeroporto, uno in metro

BRUXELLES – Sono i fratelli Khalid e Ibrahim El Bakraoui i kamikaze che si sono fatti saltare in aria martedì, uno all’aeroporto di Bruxelles e l’altro nella metropolitana. L’identificazione dei due é stata resa nota dalla polizia. Smentita invece la cattura del terzo uomo – che compare nella foto con i due fratelli – ovvero l’artificiere del gruppo che a questo punto risulta ricercato.

Secondo le prime informazioni il terzo uomo, quello con la giacca chiara, sarebbe Najim Laachraou, ovvero l’artificiere degli attentati di Parigi. Il suo Dna è stato ritrovato anche sulle cinture esplosive utilizzate al Bataclan e allo Stade de France il 13 novembre scorso.

Al contrario di quanto noto finora, i due fratelli El Bakraoui non si sono fatti esplodere insieme nell’aeroporto. Nella foto scattata dalla videosorveglianza i kamikaze sono due, quelli vestiti di nero, ma solo uno di loro, quello più corpulento al centro, è Ibrahim. Del secondo non è stata ancora resa nota l’identità mentre il terzo nella foto è l’artificiere.

Confermato infine che a farsi saltare in aria nel metrò sia stato un kamikaze, ovvero Khalid El Bakraoui. Fino a ora si era parlato di un pacco bomba.

Sarebbero cinque i terroristi responsabili degli attentati, fra i quali quello che ormai è chiamato “l’uomo in bianco”. Cinque persone che vengono collegate agli attacchi e in qualche caso anche alla strage di Parigi, visto che quattro di loro farebbero parte della rete di Salah Abdeslam.

I cinque, ha spiegato la polizia belga, sono stati individuati esaminando le telecamere di videosorveglianza. Almeno nel caso dell’aeroporto la polizia sembra sicura. Due terroristi sono vestiti in abiti scuri, mentre il terzo indossava una giacca chiara e un cappello ed è tuttora ricercato. L’immagine è stata pubblicata per prima martedì pomeriggio dal giornale La Dernière Heure. Nella foto a colpire è un dettaglio: i due presunti terroristi indossano un guanto. Secondo le fonti del giornale belga nel guanto sarebbe nascosto l’innesco per le cinture esplosive. Più complicato individuare gli altri due.

Negli attentati sono morti tre funzionari della Commissione Europea. Gli attacchi di ieri “hanno colpito il cuore dell’Europa” ed hanno provocato la morte di “tre funzionari della Commissione europea”, che però “continua a lavorare”. Lo dice la vicepresidente Kristalina Geva, con un commosso intervento in apertura del briefing giornaliero dell’esecutivo. Ricordando che la sicurezza delle istituzioni è stata aumentata, Geva ha reso noto che “un terzo” del personale ha scelto di lavorare da casa.

Attentati Bruxelles: identificati kamikaze aeroporto

Attentati Bruxelles: identificati kamikaze aeroporto

Ecco invece la foto segnaletica di Laachraou diffusa dalle autorità francesi subito dopo gli attentati di Parigi:

Bruxelles: identificati kamikaze, fratelli El Bakraoui

Bruxelles: identificati kamikaze

I terroristi identificati sono di Bruxelles. Il covo nella zona di Schaerbeek, dove martedì è stata trovata una bomba con dei chiodi, prodotti chimici e una bandiera dello Stato Islamico, è stato scoperto grazie al tassista che ha portato i tre sospetti all’aeroporto di Zaventem. L’uomo era rimasto sorpreso che i tre uomini non gli abbiano lasciato toccare le loro valigie.

 

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  • Bruxelles, aeroporto: passeggeri sotto choc dopo bombe Ansa
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  • Un fermo immagine tratto da Sky mostra passeggeri all'esterno della metro di Bruxelles (Ansa)
  • La cartina di Bruxelles in un fermo immagine tratto da Sky
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