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Attentato Nizza, sfregio al killer: pietre e cicche dov’è morto FOTO

Attentato Nizza, sfregio al killer: pietre e cicche dov'è morto FOTO

Attentato Nizza, sfregio al killer: pietre e cicche dov’è morto FOTO

NIZZA – Mentre fiori, candele e bandiere sono state lasciate nel punto della Promenade des Anglais di Nizza in cui hanno perso la vita 84 persone, ben altro omaggio è stato fatto al punto in cui ha perso la vita Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l’uomo che ha guidato il camion bianco della strage.

Lì, infatti, qualcuno ha scritto in rosso “Assassino”, e altri hanno aggiunto cicche di sigarette, spazzatura bruciata e sassi. Nel punto dove il furgone è stato bloccato e l’attentatore è stato ucciso, inoltre, qualcuno ha lasciato scritto su un biglietto: “Crepa all’inferno”.

Intanto continuano gli omaggi alla Promenade des Anglais nel giorno in cui la Francia celebra il suo terzo giorno di lutto nazionale. Nell’ospedale Pasteur restano ancora ricoverate 85 persone, tra cui diversi feriti gravi.

 

A quattro giorni dalla strage, però, le autorità francesi non hanno ancora diramato la lista ufficiale delle 84 vittime. Tra queste si teme ci siano almeno cinque italiani di cui non si hanno più notizie: si tratta di Carla Gaveglio, di 48 anni, di Piasco (Cuneo); dei coniugi Angelo D’Agostino (71) e Gianna Muset (68), di Voghera (Pavia); e dei loro amici Mario Casati (90) e Maria Grazia Ascoli (77), milanesi.

arenti e amici hanno setacciato l’ospedale Pasteur, dove sono ricoverati i feriti, ma senza trovarne traccia. L’ultima speranza era legata alla Rianimazione, dove c’è ancora una persona non identificata, ma è un ventenne. Niente anche negli altri ospedali della Costa Azzurra. Il cerchio si stringe fatalmente.

 

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