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Benefits, case popolari a gang africani: no espulsi perché..

LONDRA – Dennis Kyeyune e Lamulah Sekiziyuvu camminano lungo la East London Street ed entrambi hanno un’aria spensierata. Vivono in appartamenti finanziati dai contribuenti a titolo gratuito poiché non lavorano, e ognuno porta a casa 500 sterline al mese in benefits perché sostengono che soffrono di depressione.

Dietro ai sorrisi, tuttavia, c’è un aspetto più sinistro di Kyeyune e Sekiziyuvu. Entrambi erano componenti di una famigerata gang che ha rubato più di 4 milioni di sterline in benefits. Quattro anni fa, la frenetica attività criminale della gang fu messa in evidenza dal Daily Mail quando furono coinvolti in un processo di sei settimane a Londra. All’epoca, furono accusati dal giudice di aver commesso “frode su larga scala e un oltraggioso abuso dell’ospitalità offerta dall’Inghilterra”.

Sarebbero dovuti oggetto di espulsione automatica, perché le loro sentenze superavano la condanna di 12 mesi. Ma ad oggi ogni membro della gang che ha scontato la pena è libero e ancora vive in Inghilterra.

La notte scorsa un deputato ha detto che il paese è stato “assolutamente folle” a fornire ancora ai componenti della gang delle sovvenzioni statali. La gang africana, i cui membri sono soprattutto dell’Uganda, ha frodato per venti anni, utilizzando le false identità di oltre 100 bambini per ricavare dall’operazione una serie di benefits.

Il capo della gang Ruth Nabuguzi, 53, ha anche sostenuto di avere l’HIV al fine di ricevere costosi farmaci che invece ha invitato in Uganda e venduto con grandi profitti. Con i guadagni dei loro crimini hanno acquistato un complesso di appartamenti di lusso, negozi e persino un el nella città natale di Nabuguzi, Kampala, capitale dell’Uganda.

Dopo la condanna la UK Border Agency disse loro che sarebbero stati espulsi dal paese al momento del rilascio. Qualsiasi extracomunitario con una pena detentiva di più di 12 mesi è passibile di espulsione. Ma i componenti della gang vivono in alloggi popolari nell’ East London.

Kyeyune, 33 anni, arrivato in Inghilterra a sedici anni, si pensa sia figlio o nipote di Nabuguzi. Quattro anni fa è stato condannato a due anni e mezzo di carcere per associazione a delinquere, per aver lavorato con la gang. Ma questa settimana potrebbe essere stato visto al volante della sua “05” Vauxhall Corsa plate del valore di 2500 sterline, mentre guidava lungo le strade della East London.

Quando fu arrestato era alla guida di una “52” Nissan Almera plate, così dopo aver lasciato la prigione è stato in grado di comprare anche una nuova auto.  Questa settimana stava guidando in compagnia di un altro componente della gang, Sekiziyuvu, 39 anni, in prigione per tre anni e che ora vive in un appartamento a spese dello Stato a Stratford, East London.

Kyeyune, che vive in un appartamento a Forest Gate, ha un passaporto britannico, trattenuto dall’Home Office, per verificare la validità del documento. A Sekiziyuvu, nel 2013, è stato detto che era stato privato della sua cittadinanza inglese, ma ha lanciato un appello contro la decisione.

Oltre a ricevere alloggio popolare e benefits fiscali, la coppia ottiene 125 sterline a settimana dall’Employment and Support Allowance (ESA) perché entrambi sostengono di soffrire di depressione.

Una fonte senior del Dipartimento del Lavoro, ha detto al Mail: “L’intera situazione è un totale scherzo. La coppia ha ricevuto il più alto livello di ESA, che ammonta a 125 sterline a settimana. Quattro anni fa li abbiamo presi, condannati e imprigionati e ora sono fuori per le strade. E’ una vergogna”.

Altri due componenti della gang, il trentunenne Albert Kaidi – un ruandese il cui vero nome è Hassan Kabanda – e il trentenne Jordan Sebutemba stanno vivendo con i benefits in un indirizzo a Plaistow. Hanno rispettivamente ricevuto una condanna di trenta mesi e una pena detentiva di 51 settimane sospesa per due anni.

Due anni fa Nabuguzi, che per prima è arrivata nel Regno Unito nel 1991 con i suoi quattro figli, è tornata nuovamente in tribunale. Le era stato ordinato di rimborsare più di 1,5 milione di sterline del denaro che aveva rubato. E’ emerso che stava facendo domanda di asilo a causa del disonore che aveva provocato alla sua famiglia in Uganda. Ha affermato che se costretta a tornare a Kampala, la sua vita sarebbe stata in in pericolo. Ha anche aggiunto che non era in grado di rimborsare nessuna somma del denaro rubato e le è stato detto che avrebbe dovuto scontare ulteriori sei anni e sette mesi di carcere senza riduzione della pena.

Kyeyune ha detto al Mail:”E’ vero che non ho mai lavorato in questo paese, ma nego di aver fatto qualcosa di sbagliato. Mi hanno ritenuta colpevole a causa della mia associazione con Ruth Nabuguzi. Il Ministero non mi darà indietro il mio passaporto ma so che Lamulah sta facendo appello contro la decisione di espellerla. Noi soffriamo di depressione al punto da non poter lavorare”.

Douglas Carswell, deputato Ukip per Clacton, ha detto:”In questo paese dobbiamo essere davvero matti per permettere che ciò accada. Si tratta di persone arrivate in questo Paese che hanno sistematicamente munto e abusato del sistema benefits e sono stati acciuffati mentre lo facevano”.

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  • Dovevano essere espulsi dopo il carcere02
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