Grillo: “Schizzi di m… digitali”. Vede complotto: “Commenti negativi pagati”

Pubblicato il 24 Marzo 2013 - 14:38| Aggiornato il 7 Novembre 2022 OLTRE 6 MESI FA

ROMA – Beppe Grillo attacca dal blog: “Schizzi di merda digitali“. Tradotto: “Commenti negativi sul blog di gente pagata” per screditare lui e il Movimento 5 Stelle. E già che c’è, un attacco a Pietro Grasso, che non fa mai male (l’unico procuratore antimafia “estimatore di Berlusconi“).

Grillo ora diffida del web, quello stesso web che ha contribuito (nel bene e nel male) a far diventare il Movimento 5 Stelle quello che è oggi. Ovvero, il secondo partito in Italia per numero di voti alle ultime politiche. Però se ci sono gli elogi, il web è “buono”. Se ci sono le critiche, il web diventa “cattivo”. Chi frequenta il web conosce le sue insidie, e dunque non può prendere per oro colato ciò che viene scritto da persone che si celano dietro un’identità “avatar“.

E’ indubbio che ci possano essere “fake, trolls, multinick” che si mascherano da seguaci delusi solo per attaccare Grillo e M5s. Ma è altrettanto indubbio che ci possono degli elettori o dei simpatizzanti del Movimento che su alcuni argomenti la vedono diversamente. E’ l’ormai noto principio della “democrazia digitale”. Forse sono meno dei commenti che si leggono sul blog, ma sembra difficile poter asserire con assoluta certezza che è così. Mancano gli strumenti empirici.

Questo comunque il post apparso sul blog:

Da mesi orde di trolls, di fake, di multinick scrivono con regolarità dai due ai tremila commenti al giorno sul blog. Qualcuno evidentemente li paga per spammare dalla mattina alla sera. Questi schizzi di merda digitali si possono suddividere in alcune grandi categorie. Quella degli “appellanti” per la governabilità per il bene del Paese, del “votaBersani, votaBersani”, o del “votaGrasso, votaGrasso” (l’unico procuratore antimafia estimatore di Berlusconi). Quella dei “divisori”, venuti per separare ciò che per loro è oscenamente unito, che chiedono a Grillo di mollare Casaleggio, al M5S di mollare Grillo e a tutti gli elettori del M5S di mollare il M5S per passare al sol dell’avvenire delle notti polari del pdmenoelle. Quindi arrivano, di solito nel tardo pomeriggio, i cosiddetti “ex”, “Grillo ti ho votato ma dopo che sei passato con il rosso con sprezzo delle istituzioni non ti voto più”, oppure “Beppe, ti ho seguito dal primo Vday, ma il tuo autista, si legge in giro, è un narcotrafficante. Addio al mio voto”. Gli “ex” si presentano anche con tutta la famiglia e persino con gli amici “Grillo, siamo un un gruppo di tuoi estimatori, io, mia moglie, le nostre due figlie e i loro fidanzati. Non ci rispecchiamo più nel tuo comportamento antidemocratico. Il voto la prossima volta lo daremo al pdmenoelle che è più serio”. Non mancano gli “accusatori” che si attaccano alle fortune che io e Casaleggio staremmo accumulando alle spalle del M5S “Chi prende i soldi del gruppo di comunicazione? Eh? Chi li prende? Trasparenza! Chiediamo trasparenza. Siete peggio di Berlusconi. E pensare che avevo convinto mio padre a darvi il voto, mai più”. “Lo fate per gli ads e per gli ebook, a voi non ve ne frega un cazzo della democrazia”. Ci sono poi i “critici di giornata” che arrivano in massa come le locuste. Qualunque cosa tu abbia appena detto o fatto viene ferocemente attaccata, spesso con lunghe e articolate argomentazioni di 2.000 caratteri. Da questa brodaglia i telegiornali e i talk show colgono fior da fiore, con lerci e studiati “copia e incolla” per spiegare che Grillo è un eversivo, che il MoVimento 5 Stelle è spaccato. Di solito partono così “Il MoVimento 5 Stelle si divide sulla linea Grillo, ecco i commenti dal blog”. Dato che nel blog chiunque può commentare questo non vuol dire nulla. Prima vomitano i commenti sul blog e poi li rivomitano nelle televisioni.