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Bologna, insulti omofobi sul cartello di prevenzione Aids

BOLOGNA – Insulti omofobi su un cartello che invita a fare il test dell’Hiv e che raffigura due uomini che si abbracciano. A qualcuno non piace il “Blq checkpoint” di Bologna, una realtà unica in Italia nel suo genere gestita dalla comunità gay bolognese e in particolare dai volontari della Plus onlus, che da questo piccolo locale nel pieno centro della città combattono la battaglia per la prevenzione e la salute sessuale: qui in 20 minuti, grazie al prelievo di una goccia di sangue, tutti gratuitamente possono fare il test. “Adesso il cartello resterà lì dov’è, a simbolo della vostra ignoranza”, è la risposta.

La notizia viene riportata da Rosario Di Raimondo per Repubblica:

Nei giorni scorsi, dunque, i volontari hanno attaccato un cartello che invita a fare il test. “Gratuito, come tutti i momenti migliori”, è lo slogan che campeggia accanto all’immagine di due innamorati. Solo che il manifesto è stato coperto di insulti contro i gay, come “culattoni” e “che schifo”.

“Era da dire che saremmo arrivati a questo. Neppure la “civile” Bologna è indenne dall’ignoranza e dalla becera esternazione della peggiore discriminazione sessista – scrive l’associazione su Facebook, pubblicando la foto – Non c’è niente da fare: viviamo in un Paese nel quale molti, troppi, credono di essere migliori per come fanno l’amore. Beh, cari sciupafemmine, non è così. Quel cartello resterà esattamente dov’è, simbolo della vostra stronza ignoranza”. Anche il presidente della onlus, Sandro Mattioli, scandisce: “Quel cartello resterà dov’è”. Come un simbolo.

Bologna, insulti omofobi sul cartello di prevenzione Aids

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