Blitz quotidiano
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Bruxelles, sul display della Metro compare la scritta “Boom”

BRUXELLES – Nuova polemica in Belgio, stavolta contro la società pubblica dei trasporti, dopo che una macabra scritta “Boom” è comparsa su un display di un vagone della metro, dove solitamente c’è scritto il capolinea della linea.

Diversi pendolari hanno scattato una foto, che sta rimbalzando sui social, e che ha costretto la società dei trasporti urbani Stib a cercare di spiegare l’accaduto. “Si tratta di un problema informatico, si vede che non è una scritta normale, le lettere non sono disegnate come al solito”, ha detto la Stib in un comunicato.

Intanto è scoppiata una nuova polemica a livello istituzionale tra il Belgio e l’Olanda.

Il ministro olandese della giustizia ha detto di fronte al suo Parlamento che la polizia belga fu avvertita dai colleghi olandesi, a loro volta avvertiti dall’Fbi, della pericolosità dei fratelli El Bakraoui. Informazione smentita pubblicamente dalla polizia belga con un comunicato che mette in discussione ogni parola del ministro. Avvertiti o no, sono molti gli indizi ignorati tanto dalle autorità belghe quanto da quelle europee.

Il New York Times, citando fonti di intelligence e giudiziarie Ue e Usa, scrive che l’ ‘armata’ jihadista dell’Isis era già presente in Europa all’inizio del 2014, mesi prima che al Baghdadi proclamasse la nascita del Califfato. E aveva compiuto anche alcuni attacchi per ‘testare’ la capacità di reazione delle forze di sicurezza, come quello al museo ebraico di Bruxelles del maggio 2014 (4 morti), ‘derubricato’ dalle autorità come un gesto isolato compiuto da uno squilibrato. Ma l’attentatore, Nemmouche, aveva invece intensi contatti con Abaaoud, ‘mente’ degli attacchi di Parigi. La rete belga-francese è ampia e alla ricerca di reclute anche in questi giorni, come denuncia un consigliere comunale di Molenbeek: domenica sera, a diversi giovani del suo comune, sono arrivati sms di propaganda jihadista. “Fratelli miei, perché non unirsi a noi per combattere gli Occidentali? Fate le scelte giuste nella vostra vita”, dicevano i messaggi.