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CasaPound, striscione a Parma: “Resistenza cagata pazzesca”

PARMA – “La resistenza una cagata pazzesca”. A scriverlo su uno striscione è il Blocco Studentesco di Parma, il gruppo di studenti che fa capo all’organizzazione di estrema destra CasaPound. Lo striscione rivendicato su Facebook, è apparso di fronte ad alcuni istituti superiori di Parma tra cui il Toschi, il Rondani, l’Itis e l’Ipsia. Quanto scritto dai neofascisti di CasaPound viene spiegato da loro stessi nel loro profilo ufficiale:

“I ragazzi del Blocco Studentesco rispondono alla deputata Maestri e al senatore Pagliari. Se sono così convinti che la storia raccontata sui libri di scuola non sia di parte accettino un confronto pubblico sulla resistenza, in fondo i ragazzi del blocco studentesco sono solo liceali e universitari, che paura hanno?
E poi, giornalisti e politici di turno, non fate i finti tonti. Gli striscioni sono stati scritti da studenti e hanno un linguaggio da studenti per cui non inorridite per una frase presa da un film comico scritta in modo provocatorio. Se volete affrontare seriamente l’argomento dei diciassettenni il guanto di sfida lo hanno lanciato. Invece che girare lo sguardo e cavarvela con un brutto voto dato a scuola perché uno studente non è uniformato al pensiero unico, affrontate a viso aperto e senza il ricatto del voto chi non la pensa come voi”.

Lo striscione ha ovviamente scatenato molte polemiche. Come scrive Repubblica,

“La prima a sollevare l’attenzione sull’episodio è stata la deputata parmigiana del Partito democratico, Patrizia Maestri: “Un episodio inqualificabile e inquietante – ha scritto in una nota – come temevamo l’apertura della nuova sede di Casa Pound in città ha portato al tentativo di far passare idee revisioniste e antistoriche contro cui tutta la Parma antifascista deve reagire al più presto”. La deputata, insieme agli altri colleghi parlamentari, sta preparando una interrogazione al ministero dell’Interno su quanto successo. “Archiviare questi episodi come marginali e dare loro poca importanza – sottolinea Maestri – è un grave errore, ci vuole la massima attenzione in particolare perché si stanno rivolgendo ai giovani che, in alcuni casi, non hanno le competenze per approfondire queste tematiche””.

Per l’esponente Pd è fondamentale che ci si mobiliti per isolare queste soggetti. “A pochi giorni dalla fondamentale ricorrenza del 25 Aprile – spiega – quelle di questi fascisti del terzo millennio, come si autodefiniscono, sono parole che devono farci riflettere. Con la loro retorica revisionista cercano di radicarsi in una città che è medaglia d’oro alla Resistenza. Per questo le associazioni, i sindacati, i partiti, le forze democratiche e tutti i parmigiani che hanno a cuore i valori conquistati con la Liberazione, devono rispondere con fermezza per combattere e isolare questi neofascisti per ribadire il loro no al fascismo, sia quello del passato che quello del presente”. Il senatore Pd Giorgio Pagliari aggiunge: “Un gesto gravissimo, è un gesto fascista. Il tema della dodicesima disposizione transitoria della Costituzione si ripropone con forza nei confronti di CasaPound””.

Sul caso interviene anche il sindaco Federico Pizzarotti: “In questi giorni – si legge nel comunicato diffuso dal Comune – a Parma sono comparsi striscioni volgari contro la Resistenza. Davanti alle scuole, luoghi per eccellenza della conoscenza e della cultura. È un fatto grave da condannare ma che ci deve fare riflettere profondamente. Casapound è un covo di estremisti, e gli estremismi proliferano in Europa laddove nascono e si consolidano paure, insicurezze, tensioni e divisioni. I fascisti di Casapound non sono la risposta al problema, ma sono un sintomo drammatico del problema. È per questo che vale ancora la pena di Resistere di fronte a queste vigliaccate: Parma è la Resistenza, e non vuole Casapound. Per questo non possiamo arretrare di un solo centimetro, la Resistenza non è cosa dell’altro secolo. La Resistenza deve essere sempre viva in noi. Contro gli estremismi, Parma si mobiliti con le buone idee e con la buona politica”, ha concluso il primo cittadino.

Sui social network arriva anche la condanna del presidente della Regione Emilia Romagna: “Magari studiate. Potete permettervi queste baggianate perchè c’è chi ha dato la vita per la libertà, vergognatevi”, ha scritto Stefano Bonaccini.

“Per chi come me ha avuto un padre deportato dai nazisti leggere lo striscione irripetibile affisso dagli attivisti di Casa Pound all’esterno di alcuni istituti superiori della nostra città comporta un dolore prima di ancora che politico, umano”, è il commento del consigliere comunale di Parma Unita Roberto Ghiretti. “Si tratta di una cosa che non può essere semplicemente derubricata come una goliardata – ha scritto Ghiretti – ma segna piuttosto un punto di non ritorno che deve essere stigmatizzato da tutte le forse politiche che si riconoscono in quel percorso democratico che è fondante del nostro Paese e che giustamente vede nella Resistenza il suo punto di origine. Casa Pound con questa sua uscita si pone al di fuori del con democratico e come tale deve essere trattata”(..)”.

Foto Facebook

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