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Cranio scimmia in valigia: souvenir all’aeroporto di Monaco

Un cranio di scimmia dalla Thailandia è stato trovato in una valigia all'aeroporto di Monaco. Cosa si può portare in valigia? I souvenir proibiti sono...

MONACO – Un cranio di scimmia in valigia. Questa la scoperta dei doganieri dell’aeroporto di Monaco di Baviera, in Germania, quando hanno aperto la valigia di un passeggero di ritorno dalla Thailandia. Solo un insolito souvenir, lungo 23 centimetri e dal peso di 650 grammi, che è stato preso in consegna e che sarà analizzato per stabilirne la corretta datazione del cranio della scimmia.

Non si tratta certo del primo souvenir insolito rinvenuto dai doganieri in aeroporto, dato che sono molti i souvern proibiti, soprattutto se riguardano specie animali e vegetali protette. Il sito Informagiovanionline spiega quali sono le specie animali protette e quali sono i souvenir assolutamente vietati da portare con sé in aeroporto:

“Al di fuori dell’Unione Europea ogni Stato stabilisce i propri limiti per le importazioni di beni e animali. Prima di partire per destinazioni extraeuropee è indispensabile informarsi presso le rappresentanze diplomatiche (Ambasciate e Consolati) del paese in Italia sulle normative doganali. I beni e i generi di consumo importati in uno degli Stati membri dell’UE ed acquistati in un paese extra UE (compreso isole anglo-normanne, Isole Canarie e Gibilterra) possono essere soggetti al pagamento di diritti doganali.

Souvenir vietati – tutela delle specie vegetali ed animali protette
In molte località turistiche si possono trovare in vendita souvenir ricavati da parti di animali e piante locali, se non addirittura esemplari vivi. Prima di acquistare uno di questi souvenir, bisogna tener presente che il commercio di numerose specie “esotiche” è soggetto a regole internazionali e l’importazione di questi oggetti può richiedere specifici permessi. Alcuni souvenir possono addirittura risultare illegali e, quindi, sequestrati al rientro nel proprio paese.

Per evitare spiacevoli conseguenze e multe onerose, è bene assicurasi di non portare a casa souvenir fatti con parti di animali e piante il cui commercio è stato vietato a livello internazionale con la CITES – Convenzione sul Commercio Internazionale di Specie Selvatiche di Flora e Fauna firmata a Washington nel 1973.

La CITES è adottata anche da tutti gli Stati membri dell’UE e regolamenta il commercio della fauna e della flora in pericolo di estinzione (esemplari vivi, morti, solo parti di essi e prodotti derivati), cercando di impedire lo sfruttamento commerciale, la distruzione degli ambienti naturali e l’estinzione di diverse specie.

Al turista, trovato in pos di oggetti illegali (senza il certificato necessario), vengono confiscati i prodotti e applicate multe di importo variabile a seconda del tipo di souvenir importato (in alcuni casi si può arrivare anche all’arresto). Per essere sicuri di non portare a casa oggetti illegali e liberi da vincoli, è opportuno rivolgersi alle Autorità del posto.

Per importare o esportare dall’Italia esemplari inclusi tra quelli protetti o minacciati, è indispensabile richiedere una licenza/notifica di importazione oppure una licenza di esportazione ad uno degli Uffici di certificazione CITES presenti sul territorio italiano”.

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  • Cranio scimmia in valigia: souvenir all'aeroporto di Monaco
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