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David Bowie, ultima foto prima di morire

David Bowie, ecco l'ultima foto in pubblico, il 7 dicembre scorso, a New York. Bowie è morto il 10 gennaio dopo una lotta contro il cancro

LONDRA – David Bowie, ecco l’ultima foto in pubblico, il 7 dicembre scorso, a New York. Alcuni siti, tra cui il Daily Mail, hanno pubblicato questa foto di Bowie, morto il 10 gennaio dopo una lotta contro il cancro di 18 mesi, scattata alla prima newyorkese del suo ultimo album, Blackstar.

Il cantante sembra smagrito ma complessivamente curato e di bell’aspetto, soprattutto è in grado di camminare e muoversi con disinvoltura, cosa che non a tutti i malati terminali di cancro è concessa. Un’ulteriore conferma dell’impressione che si è avuta: Bowie è stato vitale e vigile fino all’ultimo momento prima di morire. Il singolo tratto dall’album, uscito praticamente postumo, è una sorta di testamento artistico, un addio ai suoi fan. Nel testo Bowie canta: “Sono in paradiso, libero, come un uccello”. E si alza, leggero, dal letto di un ospedale.

E’ sopravvissuto a sei infarti ma il cancro al fegato lo ha vinto. E’ morto così David Bowie, due giorni dopo aver compiuto 69 anni, non senza lottare. A raccontarlo è Ivo van Hove, il regista del suo spettacolo Lazarus, ancora in scena a New York. Intervistato da NPO Radio 4, van Hove racconta: “Ho visto un uomo lottare come un leone e continuare a lavorare nonostante tutto, anche sul letto di morte”. Proprio alla prima di Lazarus, il 7 dicembre scorso, Bowie ha fatto la sua ultima apparizione pubblica. Nel 2014 gli era stato diagnosticato un tumore incurabile al fegato.

Un segreto che l’artista ha custodito gelosamente, fino agli ultimi giorni, quando ha cominciato a inviare messaggi di addio agli amici più cari. Come l’ultima mail inviata a Brian Eno che con l’artista inglese ha lavorato per tanto tempo, in particolare negli anni Settanta per la trilogia berlinese Low, Heroes e Lodger. “Nell’ultimo anno – ha raccontato Eno alla Bbc – vivendo lui a New York e io a Londra ci sentivamo via mail e ci firmavano con nomi di fantasia. Sette giorni fa ne ho ricevuta una. Divertente come sempre, surreale e piena di allusioni come al solito. Terminava con questa frase: ‘Grazie per i bei momenti passati insieme, Brian. Non potranno mai deteriorarsi’. Ed era firmata ‘Dawn’, alba. Solo ora mi rendo conto che con quella mail mi stava dicendo addio”.

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