Doina Matei killer Vanessa Russo già libera dopo 9 anni FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Aprile 2016 - 08:52 OLTRE 6 MESI FA

ROMA – Era il 26 aprile 2007 quando Doina Matei, romena di 21 anni al culmine di una banale lite per uno spintone infilò un ombrello nell’occhio di Vanessa Russo, 23 anni di Fidene. Il delitto si consumò sulla banchina della metropolitana di Roma Termini. Vanessa Russo morì dopo un giorno di agonia in ospedale. Doina Matei fu condannata a 16 anni di carcere per omicidio preterintenzionale. Oggi, a distanza di 9 anni, la giovane romena è in semilibertà e si è pure rifatta una vita digitale. Il quotidiano Il Messaggero pubblica le foto del suo profilo Facebook in cui Doina appare felice e sorridente, al mare, mentre si gode la semilibertà a Venezia, dove è detenuta. Di giorno lavora in una cooperativa, la sera rientra in carcere a dormire.

Il profilo che è stato registrato sotto pseudonimo, è stato attivato lo scorso 6 gennaio. Riporta Il Messaggero:

Il 6 gennaio di quest’anno ha aperto un profilo con un altro nome – il suo soprannome – ma le foto e i contatti (tra cui spunta anche il cappellano del penitenziario di Perugia dove la Matei attese la Cassazione) sono inequivocabili: quella ragazza che sorride in bikini al mare sopra uno scoglio, che si fa le foto in giro per Venezia, ritratta al laghetto con un bimbo in braccio è lei: la giovane che un pomeriggio come tanti, nei corridoi della metro di Termini, in mezzo alla folla, dopo una banale lite per un spintone alzò un ombrello e colpì al viso Vanessa, 23enne che viveva a Fidene. Un movimento rapido che fu fatale. La punta di legno entrò nell’occhio della giovane, raggiunse il cervello e tranciò un’arteria. Vanessa Russo morì dopo quasi un giorno di coma. Dalle immagini a circuito chiuso, la polizia ricostruì l’accaduto e identificò l’assassina. Doina aveva tentato di fuggire ma venne rintracciata e arrestata.

Condannata a 16 anni, nel 2010 la Cassazione sollecitò la conferma della condanna, ritenendo inammissibile il suo ricorso. Sei anni fa in una delle sue ultime interviste Doina dichiarò: «Uscita dal carcere andrò a cercarmi un pò di silenzio, tornerò a guardarmi nello specchio, andrò a pregare sulla tomba di Vanessa e farò una cosa sola, quello per cui sento che Dio mi ha portato su questa Terra: continuerò a fare la mamma dei miei bambini». Oggi Doina sta scontando la sua pena e vive una nuova vita. Tra pochi mesi potrebbe essere libera. Ma c’è chi polemizza per quelle foto sorridenti esibite come se nulla fosse ritendendole un’offesa per la famiglia di Vanessa Russo a cui rimane solo il ricordo della loro figlia e un loculo a Prima Porta.