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Esplosione Etna: lingua di fuoco su manto di neve blu. La FOTO dallo spazio

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MILANO – Una lingua di fuoco che infiamma l’Etna ammantato di neve blu: ecco come appare la potente esplosione di giovedì mattina nella prima immagine catturata dallo spazio dal satellite Sentinel-2A dell’Agenzia spaziale europea (Esa).

Il violento fenomeno avvenuto a 2.700 metri di quota, causando il ferimento di una decina di persone, è stato immortalato alle ore 11:45, mentre la sentinella spaziale sorvolava la Sicilia. La lava incandescente fuoriuscita dal vulcano è visibile nella parte sinistra dell’immagine: illumina il manto nevoso che ricopre l’Etna, e che i tecnici dell’Esa hanno colorato di blu in modo da distinguerlo più facilmente dalle nuvole bianche sovrastanti.

E’ stato il contatto tra la lava incandescente della colata dell’Etna e la neve presente ad alta quota a provocare l’“esplosione freatica”. Il materiale piroclastico lanciato lontano come schegge ha colpito degli escursionisti. Il fenomeno, conosciuto dagli esperti dell’Ingv di Catania, è avvenuto sul fronte della colata lavica, sul Belvedere dell’Etna, in territorio di Nicolosi.

L’esplosione freatica si verifica quando il magma riscalda terra provocando l’evaporazione quasi istantanea dell’acqua, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, roccia. A spiegarlo è il vulcanologo Stefano Branca dell’Ingv di Catania: l’esplosione “è avvenuta sul fronte della colata lavica attiva a 2700 metri di quota ed è stata causata dal rapido scioglimento della neve”.

Il satellite Sentinel-2A è stato lanciato nel giugno 2015 e porta a bordo uno speciale strumento che permette di monitorare le aree verdi del Pianeta. Opera all’interno della costellazione Copernicus per l’osservazione della Terra insieme al satellite gemello Sentinel-2B, lanciato lo scorso 7 marzo.

 

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