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Fantasmi nelle foto: 6 volte no trucchi e la scienza non sa

ROMA – Ci sono una serie di foto, scatti fatti fatti in casa, durante una festa, o in chiesa, o magari all’aria aperta. Scatti quotidiani, foto che tutti nella vita abbiamo fatto. Ma questi scatti nascondono un particolare inquietante: un fantasma. Sono 6 foto senza trucco, 6 foto che la scienza non sa, non riesce a spiegare. Foto anche ormai datate in cui appaiono volti, figure che al momento dello scatto non erano presenti e che poi, rivedendo le foto… Ecco quali sono i 6 casi più clamorosi e soprattutto quelli a cui manca una spiegazione logica.

1 – Il fantasma in casa. La foto sarebbe stata scattata per festeggiare il trasferimento della famiglia Cooper nella nuova casa in Texas. Il padre decise di immortalare la moglie, la nonna e i due figli piccoli. Solo dopo lo sviluppo scoprì che c’èra una quinta figura nella foto: apparentemente, un corpo o un fantasma appeso al soffitto. Per questo l’immagine è nota come “Cooper falling body photo”. Come è stato fatto notare, tuttavia, la descrizione della foto non è mai stata verificata, è quindi possibile che si tratti di un fake. Altrimenti potrebbe anche trattarsi semplicemente di una doppia esposizione.

2 – Il fantasma di Londra. La figura fantasma è stata catturata da una telecamera di Hampton Court, palazzo reale nel distretto londinese di Richmond upon Thames. Quando le guardie arrivarono alla porta, però, non trovarono nessuno. Hampton Court ha una storia lunga e violenta, e si crede che la figura catturata dalla telecamera di sicurezza sia uno dei molti fantasmi che infestano l’abitazione.

3 – Il fantasma nel museo. Il reverendo Ralph Hardy, un uomo di chiesa in pensione di White Rock, British Columbia, scattò questa famosa fotografia nel 1966. In origine Hardy voleva solo immortalare le bellissime scale a tulipano della Queen’s House section della National Maritime Museum di Greenwich, Inghilterra. Ma una volta sviluppata, l’immagine rivelò la presenza di una figura ammantata aggrappata alle scale. Gli esperti che esaminarono il negativo originale conclusero che non vi erano tracce di ritocco.

4 – Il fantasma del Grand Canyon. Nella foto, risalente agli anni Settanta e postata su Reddit qualche anno fa, l’uomo che si affaccia sul vuoto del Grand Canyon non è solo. Nell’immagine, dietro la fronda dell’albero, è ritratto un uomo incapucciato. Sia l’autore sia il soggetto della fotografia hanno garantito che sono stati da soli per più di 20 minuti in quel posto e che sarebbe stato impossibile non accorgersi della presenza di una terza persona. Ma è molto più probabile che si sia trattato di un semplice photobombing.

5 – Il fantasma in chiesa. Nel 1975, Diane e Peter Berthelot stavano visitando la chiesa di Worstead nel nord del Norfolk, in Inghilterra. Mentre si trovavano all’interno dell’edificio, l’uomo ha scattato una foto alla moglie impegnata a pregare. Al momento la chiesa era deserta. Ma quando la coppia ha sviluppato la foto, ha notato che una figura ”fantasma” era seduta dietro la donna: il vicario locale sostiene si tratti della “Dama bianca” che si dice infesti l’edificio.

6 – Il fantasma nel cimitero. Nel 1991 molti membri della Ghost Research Society condussero delle indagini nel cimitero Bachelor’s Grove di Chicago, considerato tra i posti più infestati dai fantasmi degli Stati Uniti. Uno dei membri della società scattò questa foto in un momento in cui il cimitero era completamente vuoto, ma una volta sviluppata egli vide che la pellicola aveva catturato l’immagine del fantasma di una donna seduta su una delle tombe.

7 – Fantasmi in mare. Nel dicembre del 1924, James Courtney e Michael Meehan, membri dell’equipaggio della petroliera SS Watertown, stavano pulendo una cisterna del carico quando un’esalazione improvvisa di gas li uccise entrambi. La ciurma, come era d’uso all’epoca, li seppellì in mare; il giorno dopo i volti di Courtney e Meehan furono visti seguire la nave in acqua. I fantasmi, veduti giorno dopo giorno dal capitano della nave, Keith Tracy, e dall’intero equipaggio, sembravano decisi a seguire la nave fin nel Canale di Panama. Il capitano riferì questo fatto misterioso alla sua compagnia quando attraccò a New Orleans, e i suoi funzionari gli suggerirono di fotografare le facce. Alla fine egli inviò il rullino della pellicola con sei pose alla Cities Service Company, che fece sviluppare i negativi. Mentre cinque delle foto non rivelavano niente d’insolito, la sesta mostrava chiaramente i due volti che ”seguivano” la nave.

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