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Filippine, spacciatori uccisi da polizia FOTO Sul corpo cartello “sono un pusher”

MANILA – Spacciatori uccisi in strada con la scritta “Sono un pusher”. Siamo nelle Filippine: qui, il presidente ha esortato la gente a “andare avanti e uccidere”gli spacciatori che incontrano in strada. Le scene raccapriccianti di presunti spacciatori trovati morti a Manila, sono state diffuse a partire da venerdì scorso. la polizia utilizza questo modo per “ripulire” le strade conducendo una guerra sanguinosa contro l’utilizzo degli stupefacenti.

A cominciare questa battaglia è stato un avvocato e un ex magistrato. I due hanno chiesto alla polizia di uccidere una serie di sospetti criminali. La coppia ha difeso la guerra brutale convincendo anche il presidente Rodrigo Duterte a imboccare questa strada per combattere il .

“Quante tossicodipendenti o spacciatori ci sono nelle Filippine? I nostri villaggi sono saturi” spiega Duterte che si è insediato lo scorso 30 giugno.  Più volte, il presidente ha avvertito che è necessaria un’azione drastica per far sì che le Filippine non diventino un narco-stato. La polizia fino ad ora ha riferito di aver ucciso otto spacciatori in  un raid compiuto prima dell’alba sabato scorso in una piccola città del sud. Come negli altri casi, la polizia ha spiegato di essere stata costretta ad uccidere perché avrebbe incontrato delle resistenze.

Uno dei migliori avvocati per i diritti umani del paese intanto, ha avvertito Duterte che con questa politica starebbe generando ” un esplosione nucleare di violenza che è fuori controllo e la creazione di una nazione senza giudici”.

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