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Francesca Cipriani gioca a Pokemon Go: “Guardate dov’è…” FOTO

ROMA – Francesca Cipriani gioca a Pokemon Go e su Instagram posta un selfie con il pokemon nel generoso décolleté. “Ho catturato il primo”, è la didascalia che accompagna la foto dell’ex partecipante del Grande Fratello e di Bulli e Pupe.

E i commenti dei follower non si sono fatti attendere. C’è chi ironizza sulle curve della Cipriani e chi si complimenta per la sua prosperità. In poco tempo la foto è diventata virale.

POKEMONE GO – Negli ultimi giorni è riesplosa la mania dei Pokemon, i mostri in miniatura creati vent’anni fa da Satoshi Tajiri e diventati un ‘cult’ grazie ai videogiochi della Nintendo. Ora Pikachu e compagni escono dal salotto di casa e diventano personaggi da acchiappare nel mondo reale in una caccia attraverso lo smartphone e la realtà aumentata, grazie ad una nuova applicazione che già spopola negli Stati Uniti ed è diventata protagonista di diversi casi di cronaca.

A riesumare il fenomeno è la nuova app Pokemon Go che a pochi giorni dal debutto in America, Australia e Nuova Zelanda sta facendo registrare numeri da capogiro. Il gioco si basa sulla realtà aumentata e consente di cercare i Pokemon virtuali nell’ambiente reale seguendo indizi che arrivano sullo schermo del telefonino, portando gli utenti a dei veri e propri inseguimenti per strada, al parco, in spiaggia. Insomma fuori casa.

Il boom dell’applicazione è segnalato dalla società SimilarWeb: soltanto negli Stati Uniti Pokemon Go in 24 ore dal lancio ha superato l’app per gli incontri Tinder, incalzando anche Twitter, per numero di download su dispositivi Android. E anche il coinvolgimento degli utenti, non solo teenager, impressiona: chi l’ha scaricata ci passa più tempo che su WhatsApp, Instagram, Snapchat e Messenger, con una media giornaliera di oltre 43 minuti.

A giudicare dai casi di cronaca che in una settimana hanno visto come protagonisti i nuovi giocatori incalliti, Pokemon Go ha tutte le premesse per diventare un nuovo fenomeno di costume. Nel Wyoming una ragazza di 19 anni si è imbattuta in un cadavere (reale) mentre gironzolava in un parco alla ricerca dei mostriciattoli (virtuali). Nel Missouri la polizia ha sgominato una banda di baby-criminali: avevano iniziato a sfruttare le funzioni di geolocalizzazione dell’app per attirare persone in un determinato luogo e poi derubarle. Nell’Ohio, invece, un ospedale pediatrico ha diramato un avviso per segnalare il fenomeno crescente di ragazzini che tentavano di entrare in aree ad accesso riservato per rincorrere le creature.

E non mancano anche i primi incidenti: un giovane di Long Island è caduto dallo skateboard tagliandosi una mano mentre aveva gli occhi incollati al telefonino per capire se ci fossero Pokemon da acciuffare.

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