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George Martin morto. Ma web piange autore Game of Thrones

LONDRA – E’ morto George Martin, storico produttore dei Beatles, e il mondo tutto piange la sua scomparsa. Persino tra i giovanissimi, che su Twitter mandano messaggi di smodata costernazione. Ma la loro disperazione è male indirizzata: piangono il George Martin sbagliato, lo scrittore omonimo della saga fantasy di culto a cui è ispirata la serie tv Game of Thrones.

In realtà il suo nome completo è George R. R. Martin, che di anni ne ha 67 e non 90 come Sir George Henry Martin, e scoppia ancora di salute. Ad alimentare l’equivoco, probabilmente è anche il fatto che la morte improvvisa dello scrittore è l’incubo di molti fan della saga, anche perché Martin procede molto a rilento con la scrittura dei sequel. Il nuovo libro era atteso tra il 2014 e il 2015 ma non ha ancora visto la luce. Tant’è che la sesta stagione di Game of Thrones, che andrà in onda ad aprile, sarà la prima in cui la trama supererà il punto in cui sono arrivati i libri.

La maggior parte dei tweet vittima dell’equivoco arrivano dagli Stati Uniti. Ma anche in Italia in molti ci sono cascati. C’è chi si dispera perché “non sapremo mai come va a finire Game of Thrones“. E chi si è accorto dell’errore ma ammette di essere trasecolato alla notizia. Qualcuno ha un macabro senso dello humor: “George Martin ci ha preso talmente gusto che ora fa fuori anche i suoi omonimi”.

 

A George Martin, il produttore, però dobbiamo dire addio per davvero. Troppo modesto per definirsi “il quinto Beatle”, come molti ritengono meritasse, Martin ha prodotto alcuni degli album più celebri e influenti dei tempi moderni, come “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band,” “Revolver” “Rubber Soul”, “Abbey Road”. Vinse sei Grammy e fu iscritto nella Rock and Roll Hall of Fame in 1999.

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