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Gianroberto Casaleggio, Beppe Grillo a camera ardente FOTO

Gianroberto Casaleggio, Beppe Grillo a camera ardente

Beppe Grillo alla camera ardente

MILANO – Beppe Grillo è arrivato alla camera ardente del cofondatore del Movimento 5 stelle Gianroberto Casaleggio, morto a Milano all’età di 61 anni. La camera ardente è all’Istituto Auxologico italiano in cui era ricoverato sotto falso nome: Grillo era preceduto dai componenti del direttorio del Movimento che sono entrati tenendosi sotto braccio e senza rilasciare dichiarazioni ai cronisti presenti. Carlo Freccero, membro del cda della Rai, è stato il primo a varcare l’ingresso principale dell’Istituto Auxologico italiano. Ai giornalisti che attendono fuori alla struttura Freccero non ha rilasciato dichiarazioni.

Grillo è arrivato accompagnato da Carlo Sibilia, Carla Ruocco, Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Roberto Fico. “La cosa cosa migliore è il silenzio, oggi è il giorno del dolore: rispettiamo il silenzio” ha detto ai giornalisti il deputato M5S Danilo Toninelli appena arrivato alla camera ardente. Con lui c’erano i consiglieri regionali Lombardi Stefano Buffagni e Dario Violi. “Il futuro è già oggi, oggi dobbiamo rispettare la famiglia, rispettare il dolore e non voglio parlare” ha detto il parlamentare ai cronisti che hanno chiesto se ci fosse preoccupazione per il futuro del M5S. Nessuna dichiarazione nemmeno da Carlo Martelli, senatore 5 Stelle arrivato poco dopo.

Casaleggio, che aveva 61 anni, è spirato in una camera di degenza dell’istituto Scientifico Auxologico di Milano, in via Mosé Bianchi, dove era ricoverato da almeno due settimane con un nome diverso da quello reale per tutelare la privacy. Nell’aprile del 2014 Casaleggio era stato operato di urgenza per un edema al cervello al Policlinico di Milano.

I funerali si terranno a Milano giovedì 14 aprile alle ore 11 presso la basilica di Santa Maria delle Grazie.

Il dolore di Dario Fo – “Da ieri sono sconvolto oltre ogni misura”. Così Dario Fo ha parlato della morte di Gianroberto Casaleggio che, secondo il premio Nobel, ha avuto il grande merito di avere “tolto di mezzo la banalità” e di avere “proposto un nuovo modo di agire, di comunicare e di offrire la propria partecipazione”. Domani Fo parlerà ai funerali che si terranno alle 11 nella basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano.

“Dirò qualcosa di semplice e facile – ha affermato – non so ancora cosa”. Fo sottolinea che anche se questo è un momento “duro” per il Movimento 5 Stelle con la morte di Gianroberto Casaleggio, con davanti un “lavoro duro da realizzare per andare avanti”, comunque i pentastellati se la caveranno e non ci sarà nessuna frana. “Casaleggio e Beppe – ha detto Fo incontrando i giornalisti nel suo appartamento – sono riusciti a creare un gruppo di appoggio di giovani straordinari. Me ne sono accorto con un boom di meraviglia”. Il nobel ha raccontato che da ieri questa domanda gli viene fatta da “ispettori politici” con una certa speranza nella voce perché “il Movimento sta andando più avanti, è dietro al collo del Pd e forse lo supera” (foto Ansa).

 

 

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