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Giulia Innocenzi su Fb: “Utero in affitto? Per un’amica…”

ROMA – Giulia Innocenzi su Facebook: “Utero in affitto? Per un’amica…”. Prosegue la polemica legata all’utero in affitto. A parlare in questo caso è la giornalista ex conduttrice di Annozero Giulia Innocenzi che su Facebook ha pubblicato questo post di sostegno. “Se mia sorella, una mia cara amica o amico, avessero un giorno bisogno della maternità surrogata, mi offrirei”. Ha scritto la Innocenzi.

La Innocenzi quindi prosegue:

“Sarebbe un grandissimo gesto d’amore che arricchirebbe le nostre vite e le nostre famiglie, in continua evoluzione – prosegue – Ma in Italia non si può. Li mandiamo in un paese asiatico, dove la donna sarebbe effettivamente sfruttata in quanto disperata? REGOLAMENTARE E’ L’UNICA SOLUZIONE!“.

Quanto costa affittare un utero? Negli Stati uniti il prezzo per questa pratica è di 200 mila euro e il tariffario torna attuale in Italia dopo la notizia della nascita di Tobia Antonio, il figlio di Nichi Vendola e del compagno Ed. Alcuni paesi permettono la pratica dell’utero in affitto anche alla donne single, come accade già in Australia, Canada e Grecia, e se in america il costo tra i 130 e i 200mila euro, in paesi come il Canada costa 90mila euro, mentre scende tra i 30mila e i 40mila euro in Grecia, Russia o Nepal.

Claudio Torre su Il Giornale scrive che in un anno sno 350mila i bambini che nel mondo nascono con tecniche di inseminazione artificiale:

“Così proviamo a capire meglio come funziona il “business” legato ai bambini nati con un utero in affitto. Innanzitutto partiamo dai numeri: in un anno, in tutto il mondo nascono circa 350mila bambini con le tecniche di inseminazione. Di fatto in questi casi la prassi è abbastanza simile in tutti i Paesi. L’ovocita infatti non appartiene alla donna che decide di mettere a disposizione il suo utero.