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Giulio Regeni funerali a Fiumicello. Parroco: “Grazie” FOTO

FIUMICELLO (UDINE) – Giulio Regeni funerali a Fiumicello. Parroco: “Grazie”. Don Luigi Fontanot, rivolgendosi al suo amico personale Giulio Regeni, nel corso dell’omelia ai funerali cominciati alle 14 in punto nella palestra di Fiumicello, ha aperto la cerimonia dicendo: “Grazie per questo compito di testimonianza che ci coinvolge tutti. Grazie, grazie e ancora grazie”. Il parroco ha definito “Giulio una persona speciale, per l’entusiasmo, per la voglia di conoscere”. Ricordando i concetti di libertà e di amicizia che aveva espresso ha aggiunto: “Libertà è la possibilità di esprimere te stesso in un certo contesto; amicizia è un rapporto incondizionato tra due persone”.

“Non è giusto. Senza giustizia non si può costruire la pace”. Questa la scritta su un cartello che qualcuno ha appeso al cancello davanti al portone del Battistero. A leggerlo è stato il parroco di Fiumicello che ha poi spiegato: “Giulio è entrato nella Resurrezione. Come diceva Paolo VI, bisognerebbe mettere una quindicesima stazione alla via Crucis, quella della Resurrezione”. Con queste parole don Luigi ha cominciato la cerimonia funebre. Il riferimento alla via Crucis prende spunto dai due quadri della prima e ultima (quattordicesima) stazione, che sono stati appesi ai lati della Croce, nell’altare allestito nella palestra, tra le spalliere per gli esercizi ginnici.

“Indosso questa stola – ha aggiunto – che viene dal Sud America, dove ci sono desaparecidos, per Giulio”. Al suo fianco il sacerdote copto che benedisse la salma di Giulio al suo arrivo all’ospedale del Cairo. Il feretro, con sopra fiori bianchi, è stato portato a spalla in palestra, seguito dalla famiglia e dagli amici più cari. La messa viene celebrata in parte in inglese per consentire la comprensione agli amici stranieri. A seguire le prime foto pubblicate dall’Ansa:

 

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