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Gli aeroporti più terrificanti del mondo FOTO

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ROMA – Ci sono degli aeroporti al mondo dove il solo pensiero di dover atterrare fa venire i brividi. Lingue di terra in oceano aperto, scali sperduti nelle montagne tibetane o piste incastrate nel bel mezzo di una metropoli, con le ali degli aeroplani che sfiorano ad ogni decollo i contorni dei grattacieli.

Ecco una selezione, fatta dal Daily Mail, delle piste di atterraggio più terrificanti del pianeta.

AEROPORTO AGATTI, LAKSHADWEEP, INDIA – Utilizzato per raggiungere numerose isole turistiche nell’Oceano Indiano, questo scalo altro non è che una sottile lingua di terra circondata dall’acqua, lunga poco più che un chilometro.

AEROPORTO INTERNAZIONALE DI GIBILTERRA – Ci sono casi in cui è meglio dare la precedenza. Come nella strada a quattro corsie che è attraversata dalla pista di atterraggio dell’aeroporto internazionale di Gibilterra. Problemi di spazio, a quanto pare.

AEROPORTO INTERNAZIONALE DI WELLINGTON, NUOVA ZELANDA – Oceano prima e Oceano dopo di una corta pista di atterraggio. Piuttosto impegnativa. Benvenuti in Nuova Zelanda.

AEROPORTO QUAMDO BANDA, TIBET – Uno scalo situato a quota 3mila può dare qualche problema di vertigini? Chiedelo a chi è passato per questo aeroporto tibetano.

AEROPORTO INTERNAZIONALE PRINCESS JULIANA, ISOLA SAINT MARTIN, CARAIBI – Occhio alla testa se vi capita di fare un bagno nelle acque caraibiche nei pressi dello scalo.

AEROPORTO NARSARSUAQ, GROENLANDIA – Considerato uno degli scali dove è più difficile atterrare al mondo, in quanto per raggiungere terra è necessario sorvolare le gelide acque di un fiordo, con forti turbolenze anche nei giorni migliori.

AEROPORTO DI MADEIRA, PORTOGALLO – Uno stretto viadotto rappresenta la pista di atterraggio dell’aeroporto dell’isola di Madeira, in Portogallo.

AEROPORTO DI HONG KONG KAI TAK – Un tempo era considerato l’aeroporto più terrificante al mondo. Poi è stato chiuso. Evidentemente anche i piloti non ne potevano più di volare tra i palazzi.

AEROPORTO JUANCHO E. YRAUSQUIN, SABA ISLAND, CARAIBI – Altro scalo caraibico da cardiopalma quello di Saba Island, con le onde oceaniche anche si infrangono sulle scogliere a pochi metro dall’asfalto della pista.

AEROPORTO GUSTAF III, SAINT BARTHÉLEMY (ANTILLE) – Questo scalo ha una pista di atterraggio talmente breve che l’atterraggio è consentito solo ad piccoli aerei con massimo 20 persone a bordo.

AEROPORTO CONGONHAS, SAN PAOLO (BRASILE) – Situato nei pressi del centro della non proprio piccolissima San Paolo.

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