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Google dedica doodle a René Laennec, inventore stetoscopio

Google dedica il doodle a inventore stetoscopio René Laennec. Il medico fu tra i primi ad utilizzare questo strumento che serve ad ascoltare il torace.

googleROMA – Oggi 17 febbraio il doodle di Google sceglie di celebrare Reané Laennec. Il motivo? Lo stetoscopio. Difficile non averlo mai sperimentato come pazienti, seduti su un lettino. Oggi, a 235 anni dalla nascita di Réne Laennec, uno dei primi ad utilizzare lo strano strumento medico per ascultare il torace, Google lo omaggia. Lo strumento inizialmente consisteva solo di un foglio di carta.

Ma quello di visitare i pazienti poggiando un orecchio sul torace, è un metodo che risale agli antichi greci. Un’idea utilizzata anche per capire la quantità di vino all’interno delle botti.

Réne Laennec era nato il 17 febbraio 1781, lavorava in Francia e aveva spesso a che fare con malati di tubercolosi. Laennec utilizzò per la prima volta un foglio arrotolato per visitare una paziente sovrappeso nei confronti della quale aveva un po’ di imbarazzo. Poi le trombette, come quelle utilizzate per i problemi auricolari, e man mano lo stetoscopio fino ai giorni nostri,come quello utilizzato dal nostro medico.

La storia esatta la racconta Wikipedia

“Nel 1816 Laennec ottenne un incarico all’ospedale Necker di Parigi e divenne in poco tempo uno dei più celebri patologi della capitale francese. Mentre una mattina passeggiava nei pressi del Palazzo del Louvre, ancora un cantiere in costruzione, scorse alcuni ragazzi che giocavano in maniera curiosa. Uno di essi poggiava all’orecchio l’estremità di una pertica lunga e sottile, mentre un altro, messosi all’altra estremità, la percuoteva leggermente con uno spillo. Il giovane patologo si avvicinò ai ragazzi e chiese loro cosa stessero facendo. Per tutta risposta, uno di essi invitò Laennec a mettersi al suo posto. Incredulo, il medico ascoltò forte e distinto l’impercettibile rumore provocato dallo spillo”.

“Immediatamente considerò che un sistema simile, in piccolo, avrebbe permesso di ascoltare con precisione i battiti cardiaci. Pochi giorni dopo nell’ospedale dove lavorava si presentò una donna giovane e pingue a tal punto che l’auscultazione diretta si sarebbe presentata poco utile oltre che imbarazzante sia per il medico che per la paziente. Il giovane Laennec, caratterizzato da una particolare sensibilità e da un forte senso del pudore, si ricordò del fenomeno acustico che aveva notato guardando giocare quei bambini. Allora prese un foglio di carta, ne fece un rotolo molto stretto e ne appoggiò un’estremità sulla regione precordiale. Posando l’orecchio all’altro capo, fu tanto sorpreso quanto soddisfatto nel sentire i battiti del cuore più distintamente di quanto fosse stato possibile fare con l’applicazione immediata dell’orecchio.Facciata principale dell’Ospedale Necker di Parigi Laennec pensò di mettere a frutto la sua abilità nel tornire il legno e costruì i primi stetoscopi in serie. I prototipi erano di cedro e di ebano, misuravano trenta centimetri di lunghezza ed il canale praticato all’interno era largo cinque millimetri.Nacque così lo stetoscopio (dal greco stéthos, petto, e skopéin, osservare, esplorare), ancora oggi simbolo della professione medica, che innescò una vera e propria rivoluzione in ambito diagnostico”.


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