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Harry depresso dopo la morte di Lady Diana: “Non ne ho parlato per anni”

LONDRA – Per anni non è riuscito a parlare della morte della madre, ma al di fuori del Palazzo Reale nessuno si è mai accorto della sua depressione. A confessarlo è stato il principe Harry del Galles che ai microfoni della Bbc ha confessato toccanti aspetti della sua vita privata. Il secondogenito di Carlo ha parlato a margine di una raccolta fondi dell’associazione Heads Together che si occupa appunto di persone colpite da disturbi psichiatrici.

Un male che lo ha consumato interiormente dalla tragica scomparsa di Lady Diana, quando Harry aveva appena 12 anni, e fino a 3 anni fa. “Per moltissimi anni non sono riuscito a parlare di lei e della sua morte” confessa Harry, che è riuscito a guarire dalla sua depressione solo dopo aver riconosciuto la sua problematica e aver cominciato a parlarne con chi gli era attorno. “Va bene soffrire, ma è necessario parlare con qualcuno. Parlare del proprio dolore non è sintomo di debolezza. La vera debolezza è avere un problema e non riconoscerlo: questo non risolve nulla”.

Di qui la scelta del giovane principe ribelle di uscire allo scoperto, per essere di esempio a quanti, come lui, si trovano in situazioni di difficoltà e non hanno ancora trovato la forza di uscire dal proprio guscio per cercare aiuto all’infuori di loro. Non bisogna vergognarsi di soffrire.

“Quest’evento della Heads Together – ha spiegato – è un’opportunità per mostrare alla gente che anche le celebrità – inclusi i membri della famiglia reale – possono soffrire di disturbi mentali, così come la gente normale”. “Molte persone – dice Harry – credono che se hai un lavoro, una sicurezza finanziaria e una casa tu abbia tutto ciò che si possa desiderare”.

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