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Hong Kong, sequestrano ceneri del marito perché…uomo FOTO

HONG KONG – Marco Bulmer-Rizzi stava viaggiando all’aeroporto di Hong Kong con un urna contenente i resti del marito David, morto durante un viaggio in Australia. L’urna è stata però confiscata dalla sicurezza dell’aeroporto che non ha riconosciuto il grado di parentela tra i due, non riconoscendo il matrimonio tra gay. Il 238enne si era sposato in Gran Bretagna ed era in vacanza in Australia: era costretto a portare con sé le ceneri in volo dato che l’Australia non aveva riconosciuto il suo matrimonio. Oltre alla prima beffa, Marco ne aveva dovuta subire un’altra: durante il viaggio di ritorno in Inghilterra, allo scalo di Hong Kong le autorità gli hanno confiscato le ceneri dato che in Cina il matrimonio gay non è legale.

Marco, ha raccontato a Buzzfeed che le autorità aeroportuali gli hanno chiesto cosa contenesse la scatola  “Questi sono resti umani. E  mio marito”. Le autorità hanno risposto dicendo che la scatola veniva sequestrata dato che il loro paese non riconosceva i matrimoni tra persone dello stesso .

Marco a questo punto ha raccontato di sentirsi ” come se stavo perdendo David di nuovo. Tutto quello che volevo era poter viaggiare con le sue ceneri in modo da non dover tornare indietro da solo”. Marco ha poi dovuto affrontare altri interrogatori e gli è stato permesso di poter tornare in Gran Bretagna con la scatola delle ceneri di David.

Un ministro australiano, nel frattempo si è scusato ufficialmente con Marco Bulmer-Rizzi telefonandogli personalmente per dirgli che avrebbe accelerato l’iter legislativo che permetta di riconoscere all’Australia, i matrimoni gay contratti all’estero.

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