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Incendi Sicilia, brucia ancora collina sopra Ragusa: roghi di origine dolosa FOTO

PALERMO – Allarme incendi in Sicilia. Un incendio di vaste proporzioni ha raggiunto Chiaramonte Gulfi, paese di 8mila abitanti su una collina che si trova a nord di Ragusa. Nel paese è stata disposta l’evacuazione per un centro anziani e per diverse famiglie trasferite in una scuola materna mentre un gruppo di migranti è stato portato in un centro parrocchiale.

Per tutta la notte volontari e vigili del fuoco hanno combattuto contro le fiamme forse di origine dolosa che hanno divorato centinaia di ettari di terreno e lambito alcune aziende agricole. Nella piana sono andate distrutte diverse case rurali ma anche piccole chiese. Tanti gli animali morti carbonizzati nelle stalle. Gli incendi sono di origine dolosa, fanno sapere i vigili del fuoco accorsi sul posto.

E nel messinese, un vasto incendio ora domato è divampato tra Patti e Sant’Agata Militello. “Al momento la situazione è sotto controllo, anche perché vento non alimenta più le fiamme, ma è presto per dire che l’emergenza è passata” afferma il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina, Pietro Foderà .

Squadre dei pompieri sono ancora al lavoro per spegnere fiamme e mettere in sicurezza strutture. Diverse persone, che sono state fatte sgomberare. non rientreranno a casa questa notte. La paura è stata tanta, ed è ancora presente nella zona. “La situazione – conferma Foderà – è stata molto critica. Le fiamme si sono sviluppate con facilità per la presenza di sterpaglie alte e piante secche. Il forte vento ha alimentato l’incendio facendo sviluppare su una vasta area. Poi ha smesso di soffiare permettendoci di mettere sotto controllo la situazione, ma l’emergenza non è passata, perché dobbiamo mettere tutto in sicurezza”.

nelle due province si registrano animali morti, aziende agricole e strutture devastate, danni per milioni di euro. Per la Coldiretti sono “autentiche azioni di terrorismo che mettono in ginocchio un’intera regione massacrano le aziende, le colture, il paesaggio e danneggiano in modo irreparabile la biodiversità del territorio: un patrimonio devastato”.

“Il conteggio è ancora sommario, ma il vero disastro riguarda l’assoluta mancanza di soluzioni – dice Francesco Ferreri, presidente di Coldiretti Sicilia – Qualcuno in questa Regione deve assumersi la responsabilità della tragedia degli incendi. Se ci sono piromani devono andare in galera, ma non è possibile che ogni anno si ripeta la stessa situazione”.

“Le aziende agricole bruciate a Chiaramonte Gulfi – aggiunge il direttore Coldiretti Ragusa, Calogero Maria Fasulo – appartengono ad agricoltori che non hanno altre entrate. Anni di lavoro e sacrifici andati in fumo: un dramma per tante famiglie”.

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