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Isabella Biagini a Barbara D’Urso: “Vivo come una barbona”

Isabella Biagini, icona sexy degli anni '60 e '70, ha raccontato a Domenica Live la sua condizione economica: ha perso tutto

ROMA – Isabella Biagini a Barbara D’Urso: “Vivo come una barbona”. La stanno per sfrattare ma per lei non è un problema, ha già vissuto in strada. Isabella Biagini, icona degli anni ’60 e ’70, ha raccontato a Domenica Live la sua condizione economica: ha perso tutto, vive con una pensione di 700 euro, sta per perdere la casa per un raggiro. E potrebbe tornare in strada, su una panchina, proprio come Oggi l’aveva ritratta nel 2009.

“Non ho mai chiesto niente a nessuno, nemmeno a mio marito, ho anche rinunciato agli alimenti durante la separazione. Mi ha telefonato la segretaria di Costanzo per chiedermi se avevo bisogno di qualcosa ma non voglio niente, non c’entro niente con questa vita. Mi mancano i farmaci e non sto bene con il cuore. Non vedo l’ora di andarmene”, ha raccontato in collegamento.

Già nel 2009 raccontò la sua condizione al settimanale Oggi, che la ritrasse su una panchina: “Mi sono informata per una casa di riposo ma con la pensione che ho nessuno è disposto a prendermi. Per questo che ogni tanto prendo la mia coperta e il mio cane e vado per strada. Diciamo che mi sto allenando per quella che potrebbe essere la mia vita futura: una vita da barbona”.

Alla fine Barbara D’Urso ha proposto alla Biagini non solo un aiuto per trovare una casa dignitosa ma anche l’aiuto gratuito di un avvocato per cercare di risolvere la sua situazione.

I più giovani probabilmente non ricorderanno questo personaggio, ecco la scheda relativa a Isabella Biagini pubblicata da Wikipedia:

È stata notata da adolescente, dal regista Michelangelo Antonioni, che le affida una piccola parte nel film Le amiche. Il passaggio alla tv è avvenuto in occasione di un concorso per annunciatrici in cui, sfoggiando un look da fatalona svampita, ha provocato tanta confusione e ilarità che, il giorno dopo, è stata scritturata per un ruolo comico. Negli anni sessanta e settanta Isabella Biagini ha recitato in numerosi film, soprattutto commedie all’italiana, in cui ha incarnato spesso lo stereotipo dell’oca giuliva, ossia della bellona bionda e procace, ma superficiale e svampita. Per la RAI ha preso parte a diversi varietà televisivi, tra i più noti la commedia musicale Non cantare, spara, con il Quartetto Cetra (1968), Bambole, non c’è una lira (1978), C’era una volta Roma (1979), rivelando una notevole versatilità e un’attitudine ironica e dissacrante; si è anche segnalata per la bravura nelle imitazioni (famosa quella di Mina). Divenuti sempre più rari gli impegni di lavoro, anche a causa della non sempre costante affidabilità professionale e della forte umoralità, la sua popolarità ha subito una flessione, confinandola nell’ambito dello spettacolo di cabaret e delle Tv locali. A partire dal 1984 avviene il suo rientro in grande stile col programma Cari amici vicini e lontani con Renzo Arbore e TV Story con Walter Chiari. Nel 1992 ha fatto scalpore la sua decisione di prendere parte al programma Agenzia matrimoniale in veste di cuore solitario. L’attrice fu accusata di volersi fare a tutti costi pubblicità in un momento di declino professionale. Si è dedicata ad attività di assistenza ai poveri e agli emarginati, a cominciare da sé stessa.

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