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La bimba con la lingua extra large. Ora è così… FOTO

SOUTH DAKOTA – L’avevano ribattezzata la bimba con la lingua extra large, a causa di una rarissima malformazione congenita che fin dalla nascita non le permetteva di chiudere la bocca e rischiava di soffocarla. Ora la piccola Paisley Morrison-Johnson è finalmente tornata a sorridere. Grazie alla chirurgia.

La bimba, che vive ad Aberdeen, South Dakota (Usa), è affetta dalla sindrome di Beckwith-Wiedemann (Bws) una malattia genetica che causa l’iperaccrescimento di alcuni organi. Oltre alla macroglossia, ingrossamento della lingua, può comportare anche difetti della parete addominale (come ernia ombelicale oppure onfalocele, la protrusione dell’intestino al di fuori dell’ombelico). I bambini colpiti possono presentare anche altri sintomi, come ingrossamento degli organi, ipoglicemia neonatale o macchie rossastre sulla cute.

La piccola Paisley, nata con una lingua di dimensioni doppie rispetto al normale, ha dovuto utilizzare un respiratore artificiale già dalla prima settimana di vita: rischiava di morire soffocata dalla sua stessa lingua. Non poteva neppure mangiare: i medici hanno dovuto impiantarle uno speciale tubo gastrico che le portava il cibo direttamente nello stomaco, bypassando la bocca.

Per la famiglia è stato un trauma quando, dopo il primo intervento chirurgico, la lingua di Paisley proprio non ne voleva sapere di arrestare il suo sviluppo. Nonostante una riduzione massiccia, dopo qualche mese era tornata alle dimensioni di prima. Si è reso perciò necessario un secondo intervento: ora sembra che l’organo abbia finalmente smesso di crescere.

Potrà tornare a sorridere, mangiare e parlare come tutti i bimbi.

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