Blitz quotidiano
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La musica che vibra… tra le gambe. Pubblicità oscena a Fano

PESARO – Una ragazza bionda che ascolta musica in cuffia, tra le gambe divaricate c’è una cassa acustica a coprir le parti intime e lo slogan inequivocabile: “La musica che vibra”. Con questo manifesto un noto locale dell’entroterra di Fano, il Tris, ha pensato di promuovere la serata di riapertura dopo la pausa estiva. Una pubblicità fin troppo osé che ha fatto indignare la segretaria provinciale della Cgil, Simona Ricci, che ha bollato l’iniziativa come “lesiva dell’immagine della donna”.

Come spesso accade al tempo di Internet, la protesta è subito montata sui social e su alcuni manifesti sparsi in giro per la provincia sono apparsi dei cartelli bianchi che informano appunto: “Questa pubblicità offende la donna”. La segretaria Ricci ha già inviato una segnalazione all’Aip, Agenzia italiana pubblicità, invitando la cittadinanza a fare altrettanto.

“Una pubblicità terrificante – dice – Ho già inviato la mia segnalazione all’agenzia apposita e invito tutti a farlo. Ci impegniamo tanto, anche nelle scuole, con campagne di sensibilizzazione sulle pari opportunità o con accordi istituzionali specifici. Poi però escono immagini di questo tipo e spazzano via tutto il lavoro fatto fino ad oggi”.

Ma dalla direzione del locale, fanno orecchie da mercante: “Non sapevo nulla di queste polemiche – riferisce Emanuele al Corriere Adriatico – Non mi sembra un’immagine offensiva. Non abbiamo utilizzato l’immagine di una donna . Magari farò maggiore attenzione la prossima volta ma non la ritengo una campagna pubblicitaria offensiva. Togliere i manifesti? Impossibile. Non ci sono i tempi tecnici per stamparne di nuovi e promuovere l’apertura di sabato prossimo”.

 


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