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“La porta dell’inferno”: gigantesca voragine in Siberia FOTO

MOSCA – “La porta dell’inferno”, ovvero una gigantesca voragine causata dal riscaldamento globale. Gli abitanti della Jacuzia (in Siberia) hanno paura di avvicinarsi a questo crepaccio dalle dimensioni enormi creatosi vicino alla città di Batagai.

Apertasi un quarto di secolo fa, nel corso degli anni ha raggiunto dimensioni gigantesche con una velocità impressionante: profonda più di cento metri, lunga oltre un chilometro, per gli studiosi la sua formazione è legata al cambiamento climatico, in particolare al fenomeno del riscaldamento globale. L’innalzarsi delle temperature ha determinato lo scioglimenti del permafrost della taiga siberiana (lo strato perennemente ghiacciato del terreno) e il conseguente collasso del suolo.

Al suo interno i paleontologi hanno trovato i resti di un bisonte, di alcuni cavalli e di un mammuth: scoperto anche un altro cavallo risalente a 4.400 anni fa. Questo, purtroppo, non è un caso isolato. Diverse altre voragini si sono aperte nelle zone più vicine al Circolo polare artico.

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