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Las Vegas, la stanza del killer Stephen Paddock: fucili dappertutto VIDEO-FOTO

LAS VEGAS – Fucili abbandonati a terra, vetri rotti, porta d’ingresso sfondata e circondata dai sigilli della polizia. In una foto si intravedono chiaramente  anche le gambe del killer.

Appare così, all’indomani della strage, la suite d’albergo in cui alloggiava Stephen Paddock, l’uomo che ha causato 59 morti ed oltre 500 feriti sparando all’impazzata sulla folla. Il video e le foto diffuse dai media mostrano la stanza numero 32135 del Mandalay Bay hotel di Las Vegas dalla quale Paddock ha sparato lo scorso 2 ottobre, durante un concerto di musica country.

Delle 47 armi in possesso del killer, 23 sono state ritrovate nella suite del 32esimo piano, dalla quale il pensionato poteva godere di una visione straordinaria e senza alcun ostacolo del “Route 91 Harvest Festival”. La suite è composta da due stanze: un soggiorno con bar e una camera da letto. Nella pomposa e decorata camera del Mandalay Bay, Stephen Paddock aveva raccolto un vero e proprio arsenale. Le poltrone e i divani al centro della stanza sono stati usati come deposito per fucili e pistole.

Il corridoio al di fuori della stanza – secondo quanto riporta la Bbc – era stato tappezzato di telecamere nascoste, che Paddock aveva installato per accorgersi dell’arrivo della polizia. Quando gli agenti entrano nella stanza, gli agenti trovano armi in ogni angolo, munizioni, un blocco con alcuni appunti e il cadavere del killer, steso a terra accanto a un fucile e al supporto  usato per prendere la mira e compiere la strage.

Tutti questi particolari fanno pensare ad una accurata premeditazione da parte dell’autore della strage: “Chiaramente premeditato. Il fatto che avesse quel tipo di armi e la quantità di armi in quella stanza…E’ stato pianificato in anticipo e sono certo che ha valutato ogni cosa che ha fatto”, ha spiegato lo sceriffo Joseph Lombardo commentando l’attacco.

A seguire il video e le foto della stanza rilanciate dal Daily Mail  e sconsigliate al pubblico più sensibile.  

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