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Vauro, vignetta choc: “Terremoto alla Leopolda, anche piccolo piccolo..” FOTO

ROMA – L’insegna della Leopolda e poi un uomo che chiede al padre eterno di mandare “Una scossetta pure qui, anche piccola piccola”. Vauro mette insieme referendum e terremoto in una vignetta discutibile che, pubblicata sulla pagina facebook del vignettista, ci mette poco a sollevare il prevedibile putiferio.  Centinaia i commenti indignati, per lo più da parte di fan che si sono sentiti ‘traditi’ dal loro vignettista con quella che viene giudicata da molti una caduta di stile.

A fare un sunto dei commenti negativi ci pensa l’agenzia AdnKronos. “C’è chi sta convivendo con scosse continue e con i danni causati dal terremoto, penso proprio che questa potevi stracciarla e anzi manco avresti dovuto disegnarla e prima ancora pensarla”, è il primo durissimo commento sotto il post firmato Francesca T.

E una serie di aggettivi negativi commentano il post. Per Alberto A. la vignetta è “sgradevole, puoi scorticare i leopoldini – scrive – ma lascia stare i terremotati”. A bollarla come “squallida è Riccardo U. “Mi dispiace Vauro ma questa – commenta – te la potevi risparmiare”. E ancora, attacca Guglielmo R. “Uno schifo più schifo di così non lo potevi concepire”. C’è chi poi chi come Francesco Giuseppe V. si lascia andare a veri e propri insulti: “Sei una m…, una m… infame”. Ci va giù pesante anche Roberto C.: “Caro Vauro, auguro a te una bella scossetta al cuore da lasciarti paralizzato”.

 

Gasparri: “Ignobile, ma più chi prima applaude e poi si indigna”. “La vignetta di Vauro sulla Leopolda è da galera. È veramente un modo becero, intollerante, vergognoso di fingere di usare la satira per lanciare invettive inaudite. Ma quelli che oggi scoprono quanto sia velenoso Vauro hanno taciuto quando, anche sulla televisione pubblica, ha fatto altrettanto nei confronti di tanti esponenti del centrodestra. Vauro versa odio da anni e lavora ancora in Rai in alcuni programmi importanti. Andrebbe messo alla porta dopo questa ignobile vignetta perché c’è un limite alla satira. Ma peggio di Vauro sono quelli che si indignano oggi e lo hanno applaudito ieri. Gentaglia l’uno e gli altri”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).