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Matteo Renzi, slide con gufi nella conferenza fine anno FOTO

ROMA – Slide e gufi. Si apre con due simboli della narrativa renziana la conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio che ha sottolineato che quello sarà il suo ultimo incarico pubblico.

“In ottemperanza a ciò che so apprezzate molto ho portato delle slide”, scherza Renzi in apertura, approfittando però dell’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. “Adesso i fatti e le vostre opinioni, sbagliate”, attacca, smentendo i virgolettati dubbiosi affidati ai gufi, che nelle slide prendono vita con dei fumetti. Dal Jobs act all’Italicum, dalla P.a. alla buona scuola Renzi descrive un’Italia “che diventa grande”. “Il 2015 è andato meglio del 2014, delle nostre previsioni nel 2014. È stato un buon anno”, taglia corto.

CRISI – “Nonostante tutte le polemiche c’è un Paese pieno di energie vitali. C’è un indice di fiducia che è spaventosamente alto. Quello dei consumatori è 117,6 e delle imprese è 118”. Così il premier Matteo Renzi nel corso della conferenza stampa di fine anno a Montecitorio. “Un anno fa – ricorda il presidente del Consiglio – eravamo a 96,4, quindi era 20 punti in basso. Quindi c’è un Paese che si sta rimettendo in moto”.
ITALICUM – “La legge elettorale è stata l’operazione parlamentare più difficile di quest’anno perché era tutt’altro che semplice. E’ stato un capolavoro” ha sottolineato il premier nella  conferenza stampa di fine anno. “Il Pil è cresciuto si diceva che il Jobs act non sarebbe mai stato attuato e il tasso di disoccupazione è ancora molto alto ma è all’11,5%, 300mila persone hanno trovato lavoro” ha precisato il presidente delConsiglio dei Ministri che ha inoltre aggiunto: “Il 2015 è andato meglio del 2014 ed è andato meglio delle nostre previsioni, lo dice la realtà dei fatti. Si è visto, in alcune delle principali sfide che sembravano impossibili, un segno positivo. Da gennaio a agosto chiuderemo tutti i decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione”.

REFERENDUM SULLE RIFORME – Il premier ha insistito sulle riforme:  “L’11 gennaio si va alla Camera per il quarto voto e ragionevolmente a stretto giro io spero si vada al Senato e poi, tre mesi dopo l’11 gennaio, si potrà votare alla Camera la votazione definitiva. Noi immaginiamo il referendum nel mese di ottobre 2016. E lì saranno i cittadini a dire se queste riforme sono imposte dall’alto o no”.

GIORNALISTI – “Non credo che ci sia alcuna piaggeria o diplomazia istituzionale che impediscano di dire la verità. Non c’e’ la schiavitu’ in Italia, non c’e’ la barbarie e lo dico con estremo rispetto per lei e per i suoi colleghi”. Così il premier Matteo Renzi nel corso della conferenza stampa di fine anno a Montecitorio commentando le parole del Enzo Iacopino, presidente dell’ordine dei giornalisti. “Fosse per me abolirei l’rdine dei giornalisti anche domani mattina” ha aggiunto Renzi.

DI NUOVO LEADER – “Questo 2015 ha portato chiarezza in Italia. Ora ci sono più tutele e più posti di lavoro” ha poi aggiunto “Non basta, non sono ancora soddisfatto – aggiunge – lo sarò quando l’Italia sarà leader in Europa perché questo accadrà, piaccia o non piaccia”. Ed ecco le foto delle slide con i gufi.

 

 

 

 

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