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Michelle Obama: suo passaporto nelle mani degli hacker

WASHINGTON – Il passaporto di Michelle Obama sembra essere finito nelle mani degli hacker: un’immagine di quella che sembra una copia scannerizzata del documento della First Lady è stata diffusa in rete insieme alle e-mail personali attribuite a dipendenti di livello basso della Casa Bianca che hanno lavorato con la campagna presidenziale di Hillary Clinton.

La Casa Bianca non ha commentato sulla validità del documento di Michelle ma il portavoce Josh Earnest ha assicurato che l’amministrazione Obama prende molto sul serio la questione. Anche il ministro della giustizia Loretta Lynch ha ammesso che si tratta di “qualcosa che stiamo esaminando”.

L’hackeraggio sarebbe l’ultimo di una lunga serie che ha colpito il mondo politico Usa, ad opera di un gruppo denominato Dc Leaks, che secondo esperti e membri dell’intelligence Usa sarebbe legato ai servizi segreti russi, responsabili nei mesi scorsi degli attacchi alla rete informatica della campagna elettorale democratica.

Si tratterebbe degli stessi pirati informatici che la scorsa settimana avevano diffuso la mail in cui l’ex segretario di Stato Colin Powell definiva Trump “una disgrazia nazionale”.

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