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Moab, la super-bomba Usa sganciata contro Isis FOTO

Moab, la super-bomba Usa sganciata contro Isis FOTO

Moab, la super-bomba Usa sganciata contro Isis

KABUL – Dopo il raid in Siria e la “armada” schierata vicino alla Corea del Nord Donald Trump mostra ancora una volta i muscoli e sgancia in Afghanistan la Moab, Massive Ordinance Air Blast, in gergo militare GBU-43B, anche chiamata Mother of all bombs.

La super-bomba è stata sganciata per colpire tunnel e grotte utilizzate dai miliziani dell’Isis. Si tratta di una arma potentissima, capace di sprigionare fino a 11 tonnellate di esplosivo e di distruggere tutto nel raggio di centinaia di metri, costruita dagli Stati Uniti ai tempi della guerra in Iraq nel 2003 ma finora mai utilizzata in combattimento.

La ‘madre di tutte le bombe’ è stata pensata come un potentissimo deterrente non nucleare ed è stata messa a punto dall’Air Force a partire dal 2002 per essere poi inserita nel catalogo delle armi possibili contro Saddam Hussein in Iraq.

San raffaele

E’ stata sganciata per la prima volta giovedì 13 aprile alle 17.32 ora di Kabul, da un MC130 dell’aviazione americana, su una rete di tunnel nel distretto di Achin, nella provincia di Nengarhar dell’Afghanistan orientale, a ridosso della frontiera con il Pakistan. Una zona in cui, secondo le autorità americane, l’Isis utilizza bunker e tunnel invulnerabili per gli ordigni ordinari.

 

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