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Modena, manifesti in strada: targa e auto di chi acquista droga nel quartiere FOTO

Modena, manifesti in strada: targa e auto di chi acquista droga nel quartiere FOTO
Modena, manifesti in strada: targa e auto di chi acquista droga nel quartiere FOTO

Modena, manifesti in strada: targa e auto di chi acquista droga nel quartiere FOTO

MODENA – “Domenica 3 settembre ore 16.15. Ti ho ascoltato e hai comperato 60 euro di fumo”. Sul volantino segue poi il numero di targa e la foto della scena dell’acquisto, avvenuto a Modena in via Buozzi. “La prossima volta scrivo dove abiti e come ti chiami”, prosegue ancora il volantino affisso la scorsa notte in due punti su via Gramsci: la bacheca della farmacia e sulla fermata del bus.

La Gazzetta di Modena racconta la vicenda e pubblica la foto del volantino:

“Due mesi fa probabilmente la stessa mano anonima – o una persona motivata dalle identiche intenzioni – aveva attaccato fogli analoghi con le facce degli spacciatori additandoli al quartiere e ai passanti. Questa volta se la prende con chi compera la droga. Se lo spacciatore compie un reato, il consumatore no. In Italia non è reato consumare droga; al massimo si viene segnalati alla Prefettura come consumatori ma senza altre ricadute, salvo che uno non ne acquisti grandi quantità per poi rivenderla.”

“La pubblicazione del volantino, affisso nella notte tra domenica e lunedì lungo la strada principale della Sacca che da mesi lotta per liberarsi dallo spaccio, ha suscitato reazioni diverse. C’è chi ha plaudito senza riserve a questa iniziativa e c’è chi l’ha criticata ritenendola eccessiva: il vero bersaglio, sono gli spacciatori, non chi compera il “fumo”. È un manifesto che anche se divide riporta ancora una volta alla ribalta l’esasperazione palpabile in una zona ormai sfinita da questo problema. Insomma, un manifesto del genere è uno strumento in più per tenere alla larga la droga oppure l’autore si è spinto troppo oltre?”

“‘È difficile dare una risposta. Sicuramente è un sintomo dell’esasperazione nella quale viviamo in questo quartiere e in questa strada – commenta un membro del Comitato di viale Gramsci – È vero, consumare droga non è reato. Lasciamo pur perdere il “fumo”. Però questi spacciatori vendono anche eroina e i tossici si bucano gettando siringhe ovunque, anche nel parchetto dell’asilo Toniolo’. “In ogni caso – prosegue l’esponente del Comitato di viale Gramsci, che organizza i giri serali – c’è degrado, lo spaccio porta degrado come anche la condotta irriverente e boriosa degli spacciatori. Giovedì scorso una signora è stata aggredita davanti alle panchine, un giovane africano le ha preso la bici e l’ha gettata in mezzo alla strada. Si picchiano, spaccano bottiglie, rompono le scatole, minacciano, vendono droga e gettano siringhe. Poi ci sono i connazionali che comperano alcol dai negozi etnici e vagano ubriachi per la strada. Molti immigrati di origini africane che abitano qui da anni e sono integrati hanno paura di essere scambiati con questi tipi (…)”.

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