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Mostra Cinema Venezia FOTO: palpatina della regista all’attrice (Ana Lily Amirpour e Suki Waterhouse)

VENEZIA – Alla 73a Mostra del Cinema di Venezia va in scena la “palpatina”, tutta al femminile. Sul red carpet di “The Bad Batch” la regista Ana Lily Amirpour ha “toccato con mano” le grazie della sua attrice Suki Waterhouse, tutto in favor di fotografo. La Amirpour, vestita con cappellino e tuta, ha posato sorridente accanto alla Waterhouse, in scintillante abito da sera.

Per i cultori della materia, la scena si era già vista a Cannes nel 2015, con donne protagoniste (Cate Blanchett, Jane Fonda, Rooney Mara) e uomini palpati (Harvey Keitel, Todd Haynes).

Fra una palpata e l’altra la Amirpour presentava il suo splatter-cannibalico “The Bad Batch”. La visionaria regista irano-americana, detta la “Tarantino donna”, è riuscita ad avere nel cast Suki Waterhouse, Jason Momoa, Keanu Reeves, Jim Carrey, Giovanni Ribisi, Yolonda Ross e Jayda Fink.

San raffaele

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Siamo nel deserto del Texas in un futuro distopico. In un clima post-apocalittico vive una comunità di cannibali, rifiuto di una società che li ha posti dietro una rete, si è liberata di loro. Scena iniziale splatter con la protagonista, la giovane e bella Arlen (Waterhouse) a cui viene sezionata una gamba e un braccio da fare alla brace. Sarà lei (con un’opportuna protesi di legno alla gamba sinistra) il Virgilio in questa realtà in cui tutti sono nemici, ma c’è anche (è il caso del personaggio di Reeves) pur essendo un rifiutato, un inaccettabile fa ancora suo il motto americano del “sogno da vivere”. Nel cast anche un cameo di un irriconoscibile Jim Carrey nei panni di The Heremit.

Ana Lily Amirpour, regista e sceneggiatrice di origini iraniane naturalizzata americana è al suo secondo lungometraggio dopo A Girl Walks Home Alone at Night (2014), da lei stessa definito uno “spaghetti western iraniano a base di vampiri”. Di fatto il suo film d’esordio, ambientato nell’immaginaria città iraniana di Bad City, ha avuto tre nomination agli Indipendent Spirit Awards. Al Lido di Venezia comunque “The Bad Batch” sembra non aver conquistato troppo pubblico e critica raccogliendo, tra l’altro solo un breve applauso.

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