Blitz quotidiano
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Neonazista mostra tatuaggio di Auschwitz in piscina: condannato a 8 mesi FOTO

BARNIM – Un neonazista tedesco di 28 anni è stato denunciato per un tatuaggio che raffigura Auschwitz, il campo di sterminio aperto in Polonia dai tedeschi occupanti, che durante la Seconda guerra mondiale ha ucciso un milione di ebrei. Marcel Zech, militante del partito di estrema destra Npd, era andato a farsi un bagno in una piscina pubblica di Brandeburgo, uno degli Stati federati della Germania. Qualcuno che era presente nel luogo ha fotografato il tatuaggio in fondo alla schiena e lo ha denunciato. Zech, oltre al disegno di Auschwitz ha incisa sulla pelle “Jedem das seinem”, ossia “ognuno ottiene ciò che merita”. la scritta si trovava all’ingresso di un altro campo di concentramento, quello di Buchenwald in Germania.

Le immagini naziste in pubblico sono severamente vietate dalla Costituzione approvata, in Germania, nel dopoguerra. Zech è stato condannato nel secondo grado di giudizio ad otto mesi. Il tribunale di Brandeburgo ha ribaltato un verdetto precedente che aveva sospeso la condanna inflittagli di sei mesi. Come riporta il Daily Mail Jörn Kalbow, il presidente della corte, ha spiegato i motivi della condanna: “Una sospensione condizionale della pena sarebbe stata percepita dalla popolazione come una legittimazione del radicalismo di destra”

Nel 2014, Zech è stato eletto come consigliere comunale a Barnim. Il giovane avora come un lavavetri e, secondo fonti di stampa, aveva già mostrato in pubblico i suoi tatuaggi. Sul suo stomaco ne ha un altro che raffigura una vecchia aquila del Terzo Reich. Questo simbolo, per sua fortuna non rientra tra quelli proibiti.

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