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Occhio del Sahara spia l’universo da milioni di anni: mistero nel deserto

  • C'è un misterioso occhio al centro del deserto del Sahara che spia l'universo da milioni di anni. E' la Struttura di Richat o Guelb El Richat02
  • C'è un misterioso occhio al centro del deserto del Sahara che spia l'universo da milioni di anni. E' la Struttura di Richat o Guelb El Richat03
  • C'è un misterioso occhio al centro del deserto del Sahara che spia l'universo da milioni di anni. E' la Struttura di Richat o Guelb El Richat04
  • C'è un misterioso occhio al centro del deserto del Sahara che spia l'universo da milioni di anni. E' la Struttura di Richat o Guelb El Richat05
  • C'è un misterioso occhio al centro del deserto del Sahara che spia l'universo da milioni di anni. E' la Struttura di Richat o Guelb El Richat01
  • C'è un misterioso occhio al centro del deserto del Sahara che spia l'universo da milioni di anni. E' la Struttura di Richat o Guelb El Richat02
  • C'è un misterioso occhio al centro del deserto del Sahara che spia l'universo da milioni di anni. E' la Struttura di Richat o Guelb El Richat03
  • C'è un misterioso occhio al centro del deserto del Sahara che spia l'universo da milioni di anni. E' la Struttura di Richat o Guelb El Richat04
  • C'è un misterioso occhio al centro del deserto del Sahara che spia l'universo da milioni di anni. E' la Struttura di Richat o Guelb El Richat05
  • C'è un misterioso occhio al centro del deserto del Sahara che spia l'universo da milioni di anni. E' la Struttura di Richat o Guelb El Richat01

OUADANE – C’è un misterioso occhio al centro del deserto del Sahara che spia l’universo da milioni di anni. E’ la Struttura di Richat o Guelb El Richat, una formazione rocciosa creata dalla natura più di mezzo miliardo di anni fa che si estende per oltre 40 km di diametro. Vista dallo spazio sembra un gigantesco occhio blu per la sua forma circolare e la particolare colorazione delle rocce.

L’Occhio del Sahara si trova in Mauritania, vicino ad Ouadane. A scoprirlo furono gli astronauti americani durante il volo spaziale della Gemini 4, nel giugno 1965. Inizialmente si riteneva fosse un gigantesco cratere creato dall’impatto di un meteorite sulla Terra. Ma i geologi non riuscivano a spiegare la sua conformazione in dislivelli che arrivano fino a 40 metri di altezza. In realtà la Struttura di Richat è un innalzamento geologico, una sorta di cupola vulcanica, affiorata grazie al paziente lavoro di erosione di acqua e vento. Per far emergere l’iride ci sono voluti milioni di anni.

Le rocce sedimentarie sono del tardo Proterozoico, quando cioè la Terra ha subito una intensa attività tettonica che ha portato alla separazione dei continenti e all’innalzamento delle catene montuose. Poi la presenza di quarzite determina il diverso grado di erosione della struttura, dalla curiosa forma concentrica.

 

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