foto notizie

Offre 350 euro su Fb a chi si fa togliere punti patente al posto suo: arrestata, tra i suoi amici…

  • Offre 350 euro su Fb a chi si fa togliere punti patente al posto suo4
  • Offre 350 euro su Fb a chi si fa togliere punti patente al posto suo3
  • Offre 350 euro su Fb a chi si fa togliere punti patente al posto suo2
  • Offre 350 euro su Fb a chi si fa togliere punti patente al posto suo
  • Offre 350 euro su Fb a chi si fa togliere punti patente al posto suo4
  • Offre 350 euro su Fb a chi si fa togliere punti patente al posto suo3
  • Offre 350 euro su Fb a chi si fa togliere punti patente al posto suo2
  • Offre 350 euro su Fb a chi si fa togliere punti patente al posto suo

YAFFORTH – Il mercato nero dei punti patente: previo pagamento, una persona accolla a uno sconosciuto la responsabilità dell’infrazione. Una pratica illegale ormai sbarcata e molto diffusa sul web. Ed è quello che ha tentato di fare Sheree Siddall, estetista a Yafforth, nello Yorkshire inglese.

La 30enne, dopo aver preso quattro multe in due anni per eccesso di velocità, nel disperato tentativo di mantenere i punti sulla patente, ha pubblicato un post su Facebook in cui offriva 350 euro. Ha trovato la persona pronta ad accettare il denaro e ha pagato.

Ma la sua strategia, purtroppo per lei, è stata stanata da un poliziotto che su Facebook era tra i suoi clienti, scrive il Daily Mail. Dopo aver ammesso la falsa testimonianza, Siddall è stata condannata a 4 mesi di prigione e il divieto di guida per 8 mesi. Prima dell’arresto, Siddall ha postato sul suo profilo Facebook:”Chi vuole denaro per prendersi  tre punti? E’ accaduto nuovamente”.

San raffaele

La ragazza ha poi organizzato la truffa grazie ad un amico che l’ha contattata per metterla in contatto con un’altra persona che si è accollato i punti della patente in cambio di 350 euro.La donna, al giudice che l’ha condannata ha detto le sue azioni erano frutto dell’ubriachezza e del disturbo bipolare di cui soffrirebbe, aggiungendo di aver agito d’impulso.

Tuttavia, non ha presentato nessun certificato medico che provasse la patologia.Il giudice Andrew Stubbs ha detto che “l’episodio non sarebbe mai venuto alla luce se non avesse pubblicato un post su Facebook e letto da uno dei suoi clienti”. Dopo l’udienza, sempre sul social ma sul profilo di lavoro, Sidall ha scritto:

“A causa di circostanze impreviste, Shree non sarà in grado di lavorare per i prossimi due mesi. Tutti gli appuntamenti saranno spostati o cancellati”.

To Top