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Palazzo Venezia, la vendetta di Mussolini: in giardino panchine “Benito” FOTO

ROMA – La scritta “Benito” su tutte le panchine di Palazzo Venezia. Sembra quasi una vendetta di Mussolini quella comparsa nel giardino del palazzo che fu per vent’anni, proprio per volere del Duce, la sede del governo. Ovviamente non si tratta di un marchio fascista: semplicemente il destino ha voluto che la ditta spagnola che fabbrica quelle panchine si chiami proprio Benito.

La società spagnola ha fornito le panchine dopo avere vinto la regolare gara, ed era ovviamente ignara di quello che il nome Benito associato a Palazzo Venezia evoca nella memoria degli italiani.

“E’ una cosa che ci ha fatto sorridere, ce ne siamo accorti dopo e confesso di essere rimasta colpita. Un segnale, uno scherzo del destino”, ha detto all’agenzia AdnKronos la direttrice di Palazzo Venezia, Sonia Martone. E a chi le chiede se intendono rimuovere le targhe dalle panchine, Martone risponde senza esitazione: “No, sarebbe assurdo. Anche al Foro Italico c’è un obelisco con la scritta ‘Dux’, e nessuno ha mai pensato di toglierla”.

Del resto, come ha spiegato il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, il Palazzo vuole scrollarsi di dosso quello che “è stato il peso storico e ideologico che impediva la valorizzazione di Palazzo Venezia“. Franceschini ha ricordato che

“sono ormai passati 70 anni e la storia importante di Palazzo Venezia è cominciata molto prima del Ventennio. Ci sono anche dei fasci littori su alcuni pavimenti dell’edificio che non c’è motivo di eliminare, ma che anzi abbiamo riportato alla luce togliendo la moquette che li copriva. Il Fascismo è una parte della storia, ormai lontana per fortuna, del Palazzo e la si può guardare con il necessario distacco”.

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