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Papa Francesco dalla Via Crucis: “Vergogna per il sangue di donne, bimbi e migranti”

ROMA – Papa Francesco cammina per le strade di Roma la sera del venerdì Santo. Dietro di lui, la croce, portata passo dopo passo per le stazioni della Via Crucis che precede la sacra Pasqua. Tanti i fedeli che lo hanno seguito e il Colosseo e i Fori Imperiali si illuminano di fiaccole la sera del 14 aprile al seguito del pontefice, che lancia il suo forte messaggio. “Vergogna per il sangue innocente di donne, bambini e migranti. Vergogna per tutte le volt che noi vescovi e sacerdoti abbiamo ferito la Chiesa”.

Dal pulpito sotto Colosseo, Papa Francesco lancia il suo messaggio. Un messaggio che sia di pace, ma che è anche un grido di aiuto:

“Vergogna per tutte le immagini di devastazione, di distruzione e di naufragio che sono diventate ordinarie nella nostra vita. Vergogna per il sangue innocente che quotidianamente viene versato di donne, di bambini, di immigrati e di persone perseguitate per il colore della loro pelle, oppure per la loro appartenenza etnica e sociale, e per la loro fede in te.

Vergogna per tutte le volte che noi vescovi, sacerdoti, consacrati e consacrate, abbiamo scandalizzato e ferito il tuo corpo, la Chiesa, e abbiamo dimenticato il nostro primo amore, il nostro primo entusiasmo e la nostra totale disponibilità, lasciando arrugginire il nostro cuore e la nostra consacrazione”.

Decine di migliaia i fedeli presenti, tra imponenti misure di sicurezza dopo i recenti attacchi terroristici che continuano a spaventare, ma non fermano i momenti di aggregazione. Al suo arrivo al Colosseo per il rito della Via Crucis, Papa Francesco è stato accolto tra gli altri dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, con la quale si è intrattenuto per alcuni istanti scambiando con fare sorridente alcune cordiali battute.

Nel rito della Via Crucis al Colosseo, a portare la croce nelle 14 stazioni sono stati prelati, laici, religiosi, famiglie di vari Paesi. Nella prima e nella 14° il compito è toccato al cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini. Gli altri portatori di croce sono stati una famiglia romana, un disabile in carrozzina con i suoi assistenti Unitalsi, due studentesse (una polacca e una italiana), due altri laici da Rimini.

Poi esponenti di Paesi che il Papa visiterà nelle prossime settimane o mesi: laici o prelati e suore dall’India, dall’Africa, dalla Colombia e dalla Terra Santa, per lanciare in tutto il mondo il grido di pace del pontefice.

(Foto Ansa)

 

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