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Politico estrema destra si tatua lager Auschwitz: condannato

BERLINO – Marc Zech è arrivato in piscina e ha esibito un tatuaggio del lager di Auschwitz con tanto di scritta “a ciascuno il suo“. Zech, politico di estrema destra originario di Brandeburgo, è stato condannato a 6 mesi di carcere con la sospensione condizionale della pena per l’accusa di incitamento all’odio.

Il giovane è un esponente politico del partito politico di estrema destra tedesco Npd ed è stato eletto nell’assemblea cittadina di Barnim, in Bradeburgo, regione vicina alla capitale Berlino. Il tribunale di Oranienburg, dopo aver visto la foto della schiena di Zech scattata da un giornalista presente in piscina che ha denunciato l’uomo, lo ha condannato.

Zech era già stato condannato in passato per lesioni personali e nonostante l’accusa avesse chiesto una condanna a 10 mesi senza condizionale, il politico è stato poi condannato a 6 mesi con sospensione della pena. Il reato contestato è quello di incitamento all’odio, dato che il tatuaggio che rappresenta il campo di concentramento di Auschwitz è corredato anche da una scritta, “a ciascuno il suo”, che lascia ben poco margine di commento o di errore nell’interpretazione.

Tutto inizia quando il giornalista persente in piscina ha visto il tatuaggio e scattato la foto alla schiena di Zech. Il giornalista, che è stato ascoltato in aula a oranienburg come testimone, ha dichiarato durante il processo di di essersi

“sentito in dovere di documentare l’avvenimento, perché fuori dall’ordinario e perché tutti vedevano il tatuaggio ma nessuno sembrava scandalizzarsi”.

 

Politico estrema destra si tatua lager Auschwitz: condannato

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