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Pompei, il calco della vittima che si “tocca”. Il vulcanologo rivela la verità

NAPOLI – La foto è comparsa il 9 giugno scorso sul profilo Instagram del parco archeologico di Pompei. Mostra uno dei corpi perfettamente conservati dall’eruzione del 79 dopo Cristo che distrusse la città romana. Solo che questo è in una posa davvero particolare e dal 9 giugno scorso in rete si è scatenata la curiosità.

L’uomo, infatti, sembra sdraiato e intento a masturbarsi, come indicherebbe la posizione del braccio e della mano destra nella zona del basso ventre.

I commenti sono stati riportati anche da Metro.co.uk, che ha intervistato anche il vulcanologo Paolo Petrone. Lo scienziato italiano ha provato a dare una spiegazione scientifica su quella posa innaturale. Rischia però di lasciare delusi tanti utenti del web: “Non c’è alcuna prova che quell’uomo si stesse masturbando e difficilmente potremo mai saperlo. Quell’uomo è morto per il mix di gas e ceneri vulcaniche che hanno investito tutta l’area intorno al Vesuvio e, come accaduto ad altre vittime, probabilmente la forma e la postura di braccia e gambe sono state deformate in seguito alla morte, a causa del fortissimo calore emanato dai piroclasti”.

Pompei, il calco della vittima che spopola in Rete. Il vulcanologo rivela la verità

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San raffaele

 

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