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Principe Carlo pittore: con acquerelli ha raccolto 2 milioni

Le litografie si possono comprare in un negozio a Highgrove House, tenuta di campagna del principe di Galles nel Gloucestershire, a 2.500 sterline. Ma il loro prezzo può raggiungere le 15mila sterline per le copie in edizione limitata alla Belgravia Gallery di Londra

LONDRA –  Il principe Carlo pittore. Nella sua lunga attesa per diventare (forse un giorno) re, il principe di Galles e primogenito della longeva regina Elisabetta ha coltivato con grande successo una passione: la pittura. Secondo la stampa britannica infatti, l’erede al trono britannico ha messo in commercio litografie dei suoi acquerelli, che riproducono soprattutto gli splendidi paesaggi delle tenute reali, guadagnando 2 milioni di sterline nell’arco di venti anni, soldi poi finiti in beneficenza. In base ad altre stime, le vendite delle opere di Carlo sarebbero arrivate fino a 6 milioni di sterline.

Le litografie si possono comprare in un negozio a Highgrove House, tenuta di campagna del principe di Galles nel Gloucestershire, a 2.500 sterline. Ma il loro prezzo può raggiungere le 15mila sterline per le copie in edizione limitata alla Belgravia Gallery di Londra.

A detta di Clarence House, il principe adora dipingere all’aria aperta e i luoghi che maggiormente lo ispirano sono le tenute di Balmoral e Sandringham House, ma anche quando è in viaggio all’estero si concede, laddove è possibile, qualche ora per dipingere.

Ricorda Matteo Persivale sul Corriere della Sera: 

“Un altro gentleman inglese che amava dipingere nel tempo libero, Winston Churchill (ma per il primo ministro fu una passione più tardiva, presi in mano i pennelli a quarant’anni) ammise di dovere molto al suo hobby: era una via di fuga dalla depressione — «il cane nero», la chiamava — che lo azzannava di tanto in tanto. «Felici sono i pittori — scrisse — perché non saranno mai soli: la luce, i colori, la pace e la speranza terranno loro compagnia fino alla fine, o quasi, delle loro giornate».

Per Carlo, che da un quarantennio incassa il silenzio — o il malcelato compatimento — dei critici e del mondo dell’arte (Churchill si firmava con uno pseudonimo, Carlo ci ha sempre messo nome e faccia) è una piccola vittoria in attesa di dimostrare quello che molti tra coloro che l’hanno conosciuto pensano: potrebbe essere lui, l’eterno erede al trono di una regina impossibile da superare in popolarità — e, probabilmente, longevità — l’uomo più sottovalutato d’Inghilterra”.

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