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Puglia, scontro treni: anche musulmani in fila per donare sangue FOTO

BARI – Mercoledì 13 luglio, il giorno dopo dello scontro tra i due treni avvenuto in Puglia tra Corato e Andria costato la vita a 23 persone, decine di persone si sono messe in fila negli ospedali delle province di Bari e Barletta-Andria-Trani per donare sangue. Tra questi  hanno voluto esserci anche fedeli della comunità islamica. In un comunicato, gli islamici spiegano: 

 “Una ventina di fratelli del Centro islamico di Bari hanno deciso di donare il sangue per contribuire alla grande gara di solidarietà partita già da ieri pomeriggio negli ospedali di Bari e provincia.  Dalle 7 di oggi sono in coda nel centro trasfusionale di Bari uno dei due imam della Comunità Shwandy Gazi, il responsabile organizzativo del Centro Islamico Alì Pagliara, e una decina di musulmani per donare il sangue a chiunque ne abbia bisogno. Nel corso della giornata altri fratelli raggiungeranno il Policlinico per contribuire alla raccolta di sangue”.

Sharif Lorenzini, presidente della Comunità islamica d’Italia spiega:

“Ci sentiamo anche noi musulmani pugliesi colpiti profondamente da questa tragedia che ha sconvolto le nostre famiglie. Per questo abbiamo deciso di aiutare concretamente i feriti lacerati nel corpo e nell’anima”.

Lorenzini  assicura:

“Abbiamo intenzione anche noi, nel nostro piccolo di lanciare all’interno della Comunità una sottoscrizione a favore dei feriti e delle famiglie delle vittime di questa tragedia. Chiunque vorrà potrà donare il suo contributo”.

La straordinaria solidarietà messa in moto nelle ore immediatamente successive alla tragedia ha fatto raccogliere in 24 ore 2724 sacche di sangue, cinque volte di più delle 464 unità raccolte in media ogni giorno nella regione. A donare sono state soprattutto le persone geograficamente più vicine al luogo del disastro ferroviario. Come scrive l’Ansa

“Ci sono finalmente i ragazzi nei corridoi delle Banche del sangue della Puglia, solitamente frequentate da persone di età compresa tra i 35 e i 50 anni. Sono infatti i giovani il simbolo della strepitosa gara di solidarietà, alimentata da media e social network, che ha permesso di raccogliere tra ieri e oggi (fino alle ore 13) 2724 sacche di sangue, in media quasi 1.400 al giorno, il triplo rispetto alle 464 unità solitamente donate nella giornata media. A fine giornata, ipotizzano dalla Regione Puglia, le unità di sangue donato potrebbero superare quota 3000, una quantità di sangue enorme se si pensa che i feriti ricoverati in ospedale a causa del disastro ferroviario avvenuto ieri tra Corato e Andria sono solo 24. Altri 28 sono stati medicati nei pronto soccorso e subito dimessi. I morti, invece, sono 23″.

“Ma la mobilitazione è stata massiccia perché la tragedia è stata impressionante. “2724 pugliesi hanno donato il sangue nelle ultime 24 ore nei 21 servizi trasfusionali della Puglia. Sono orgoglioso di loro”, dice soddisfatto il governatore della Puglia Michele Emiliano. “Vorrei ringraziare la macchina perfetta della Protezione civile – aggiunge – così come tutti gli operatori del 118, gli operatori sanitari degli otto ospedali che hanno accolto i feriti, e i medici dell’Istituto di medicina legale del Policlinico di Bari. Di fronte ad una delle più gravi emergenze della storia della regione, la risposta è stata perfetta”. Nei corridoi delle Banche del sangue della Puglia ci sono soprattutto giovani pendolari che utilizzano ogni giorno il treno per andare al lavoro e all’università. Ci sono Anna e Luca, 20 anni. Sono due fidanzati, si stringono per mano e aspettano seduti per terra, nei corridoi dell’ospedale San Paolo, il loro turno. Attenderanno quasi quattro ore prima di donare, ma usciranno felici dalla struttura. Ci sono casalinghe con bimbi al seguito, studenti universitari e chi è andato lo stesso a donare sangue pur sapendo di non essere idoneo. E’ il caso di Mara, che è leggermente sottopeso, di Claudia, che è anemica, e di tante ragazze come loro che non hanno mai donato sangue”

. “Avevo purtroppo l’emoglobina bassa e non ho potuto rendermi utile, ma ci ho provato e mi sono sentita cittadina”, racconta la 21enne barlettana, Elena Sfregola, studentessa. Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, stamattina è andato al Policlinico per ringraziare i tantissimi donatori di sangue. Tra questi una decina di musulmani: uno dei due imam della Comunità islamica pugliese, Shwandy Gazi, e il responsabile organizzativo del Centro Islamico Alì Pagliara. Inviti a donare sangue sono giunti su Twitter e Facebook anche da Fiorella Mannoia, Anna Tatangelo, Gigi D’Alessio e Biagio Antonacci. “Sangue sulla mia terra – scrive in un tweet Antonacci – Onore a chi farà luce e poi giustizia. Onore a chi ha donato”. Fiorella Mannoia su Facebook posta l’elenco dei centri trasfusionali in regione e gli orari di apertura, che ieri e oggi hanno chiuso alle ore 20 (anziché a fine mattinata). D’Alessio scrive in un tweet: “Si cercano donatori di sangue del gruppo 0 positivo. Se potete recatevi all’ospedale di Andria per donare”. L’appello di Anna Tatangelo è universale: “In Puglia c’è bisogno di donatori di sangue. Donate se potete”. Inviti che i pugliesi hanno accolto immediatamente.

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