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Roma, agenti cucinano pasta al burro ai 2 anziani soli FOTO

ROMA – Due agenti in servizio a Romavanno a casa di due anziani soli e si mettono a cucinare loro della pasta con burro e parmigiano. Le foto pubblicate su Facebook dalla Questura di Roma hanno scatenato una gara di solidarietà con messaggi e proposte di aiuto, arrivate da tutto il mondo. I due agenti si mettono ai fornelli, tirano fuori le padelle, aprono la dispensa e cucinano spaghetti burro e parmigiano a Jole e Michele, 89 anni lei, 94 lui. I due poliziotti erano stati chiamati dai vicini  preoccupati dalle urla e dai pianti che sentivano arrivare dall’appartamento. I due agenti hanno suonato e sono stati accolti dai due anziani “malati” solo di solitudine. Anche il loro stato fisico è abbastanza buono: i due sono soli ed hanno bisogno di compagna.

Ad accompagnare le foto, i due poliziotti scrivono su Facebook: 

“È successo nel quartiere Appio della capitale, martedì verso le 19.45, una sera come tante di questa afosa estate romana. A raccontarlo sono gli agenti della Questura in un post sul profilo Facebook di San Vitale. Jole e Michele, 89 anni lei, 94 lui, da settanta uno accanto all’altro, sono in casa. Soli. L’ennesima serata a guardare la tv, a scorrere i titoli del telegiornale. Da molto tempo nessuno passa a trovarli e nemmeno più i rumori e le voci della città gli fanno compagnia, ora che Roma si è mezza svuotata per le vacanze estive. Perfino i vicini hanno fatto le valigie e sono andati fuori”.

“È un’estate afosa quella romana. Jole è a casa. Come tutte le sere. Ormai da troppo tempo.
Al Tg scorrono distrattamente le notizie. Attentati, bimbi maltrattati in un asilo… Jole si chiede il perché di tanta cattiveria…
Ma la tv le fa compagnia…
Ancora una sera solitaria da passare con Michele.
Si, perché Michele, 94 anni, è il suo uomo da quasi settanta.
Lei, che di primavere ne ha 89, ne avrebbe di ricordi da raccontare!
A chi poi? È tanto che nessuno passa a salutarli…
Non è sempre facile la vita.
Specie quando la città si svuota ed i vicini sono via in vacanza.
A volte la solitudine si scioglie in pianto.
A volte è come un temporale estivo. Arriva all’improvviso e ti travolge.
Jole e Michele si amano. Ma quando la solitudine è un peso sul cuore, può accadere che perdano la speranza.
Può accadere, come questa volta, che urlino così forte la loro disperazione che, alla fine, qualcuno chiami la Polizia di Stato.
Non c’è un reato. Jole e Michele non sono vittime di truffe come spesso accade agli anziani e nessun ladro è entrato in casa. Non c’è nessuno da salvare.
Questa volta, per i ragazzi delle Volanti c’è un compito più arduo da svolgere.
Ci sono due anime sole da rassicurare.
Una volta dentro l’appartamento, tutto racconta di quella lunga vita insieme.
Ma parla anche di quella desolazione per la quale gli agenti sono lì.
Un misero raspo, da cui pendono avvizziti tre acini d’uva, sul tavolo della cucina, racconta di un digiuno che dura già da troppo tempo.
I poliziotti sono pervasi dalla tenerezza.
Capiscono che questa volta è diverso.
Non ci sono moduli da compilare. Questa sera i codici non servono.
Serve essere uomini.
Essere veri.
E mentre attendono l’ambulanza per verificare che i coniugi stiano bene, capiscono che solo un po’ di calore umano potrà ridare tranquillità a Jole e Michele.
Chiedono il permesso di accedere alla dispensa.
Improvvisano una cenetta. Un piatto di pasta con burro e formaggio. Niente di particolare. Ma con un ingrediente prezioso: c’è, dentro, tutta la loro umanità.
Andrea ai fornelli e Alessandro, Ernesto e Mirko ad intrattenere i due nuovi amici.
Questa sera si cena in famiglia!
Anche questo è #essercisempre e si trova ogni volta che qualcuno ci chiede aiuto”.

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