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Roma: polizia carica con idranti manifestanti casa FOTO

ROMA – Cariche della polizia con gli idranti per sgomberare piazza del Campidoglio, a Roma, dove era in corso la manifestazione dei movimenti per casa. I manifestanti sono stati respinti dalla polizia che li ha fatti indietreggiare fino ai piedi della scalinata che porta a piazza del Campidoglio. Alcuni manifestati, invece, si sono rifugiati in piazza Campitelli da dove sono stati fatti poi retrocedere a piazza Venezia. L’allerta resta ancora alta con gli attivisti che vengono fatti sfilare lungo via del Teatro Marcello. In tanti però restano sulla scalinata per prestare soccorso anche ad una donna che è svenuta.

“Piazza della dignità”. Questo lo striscione che campeggiava sulla facciata del Campidoglio, dove centinaia di attivisti dei movimenti per la casa hanno dato l’avvio all'”assedio” della piazza con scatole di cartone, ombrelli e fumogeni. “I nostri diritti non sono temporanei”, si legge su un altro manifesto: i manifestanti chiedeno lo “stop degli sfratti”. “Casa, reddito, dignità”, i cori ripetuti dai manifestanti.

Scrive Repubblica:

Poco prima dell’allontanamento con gli idranti c’erano già stati momenti di tensione con la polizia che aveva respinto un tentativo dei manifestanti di salire sulla scalinata del palazzo Senatorio ma la situazione sembrava essere tornata alla normalità. Gli organizzatori della protesta chiedevano di essere ricevuti dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca per potersi confrontare, in particolare, sulla questione degli sgomberi. Non avendo ricevuto consenso all’incontro, hanno deciso di restare ad oltranza in piazza. “Da parte del prefetto Tronca c’è l’ennesima chiusura nei nostri confronti. Non vuole riceverci e dunque noi resteremo qui in piazza a manifestare”, aveva detto Luca Fagiano, uno dei leader dei movimenti per la casa dopo un incontro con alcuni funzionari della Questura. “Il commissario non vuol sentire parlare di confronto e tira dritto sugli sgomberi – continua Fagiano -. Noi da qui non ci muoviamo, la gente è esasperata”.

Della questione abitativa di Roma, ha parlato anche Stefano Fassina, candidato a sindaco per Sinistra Italiana e Sel. La sua candidatura è stata bloccata e domani il tar deciderà se accettare il suo ricorso.

“Ancora una volta, oggi in Piazza del Campidoglio, la sofferenza abitativa di decine di migliaia di romani viene affrontata come un problema di ordine pubblico. Il problema della casa a Roma va, invece, affrontato con una radicale correzione delle politiche del governo Renzi. Inoltre, come risposta immediata, va data piena attuazione alla legge regionale che mette a disposizione del Comune 200 milioni di euro al fine di recuperare una parte degli alloggi necessari a Roma. È un primo passo, seppur insufficiente. Invece, la delibera sulla casa approvata nei giorni scorsi dal Commissario Tronca ignora l’intervento regionale. La delibera del Campidoglio va sospesa. Il primo compito della prossima amministrazione è riscrivere tale delibera per raggiungere gli obiettivi di alloggi disponibili come scritto nella legge regionale”.

 

(Foto Ansa)

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