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Salva-banche, protesta risparmiatori vicino Bankitalia FOTO

ROMA – I risparmiatori sono scesi in piazza, a pochi metri alla sede della Banca d’Italia, per protestare contro il decreto salva-banche. Circa 200 le persone che hanno preso parte alla manifestazione in via Nazionale, davanti al Palazzo delle Esposizioni, per arrivare poi a Palazzo Koch con striscioni alla mano contro il salva-banche che ha azzerato azioni e bond subordinati di CariFerrara, CariChieti, Banca Marche e Banca dell’Etruria, prosciugando anche i conti dei piccoli risparmiatori.

I manifestanti chiedono il rimborso integrale dei risparmi e le dimissioni del governatore Ignazio Vischio per il mancato controllo. La manifestazione è stata organizzata dalle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori insieme al comitato vittime del salva-banche, che vede la partecipazione di una delegazione del Movimento 5 Stelle. La manifestazione si tiene davanti al Palazzo delle esposizioni perché la Questura non ha autorizzato che fosse davanti la sede della Banca d’Italia, solo un piccolo gruppo di manifestanti ha portato alcuni cartelli davanti al portone di Palazzo Koch.

I manifestanti espongono cartelli come “Lo Stato assassina la democrazia”; “Ucciso dal terrorismo finanziario”, un richiamo al gioco Monopoli che diventa “Renzopoli” e diversi cartelli che chiedono la restituzione dei risparmi e attaccano Banca d’Italia e Consob per la mancata vigilanza.

La manifestazione arriva il giorno seguente le parole di Sergio Mattarella, presidente della repubblica, che durante il discorso per gli auguri alle alte cariche dello stato ha parlato di episodi gravi e sottolineato che “il risparmio va tutelato”:

“Oltre a rafforzare le cautele e le regole, bisogna incentivare progetti e iniziative di educazione finanziaria. In questo senso sta utilmente operando la Banca d’Italia. Avere cura della Repubblica vuol dire tutelare e valorizzare il risparmio, elemento di forza caratteristico della nostra economia. Si stanno approntando interventi di possibile sostegno, valutando caso per caso, al fine di tutelare quanti sono stati indotti ad assumere rischi di cui non erano consapevoli. Occorre un accertamento rigoroso e attento delle responsabilità. Sono di importanza primaria la trasparenza, la correttezza e l’etica degli intermediari, bancari e finanziari”.

(Foto Ansa)

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